Il maltempo di stamane, 2 gennaio, ha rallentato il programma del Lemon Bowl Babolat 2012, che ha visto al via i primi turni di tutti i tabelloni principali (ad eccezione dell’under 8). Incontri spettacolari in tutti i circoli, che hanno visto alcuni tra i migliori talenti italiani sfidarsi a suon di vincenti. I campi, rallentati dalla pioggia, sono stati una difficoltà in più per tutti i ragazzi, che non si sono però mai lamentati, lottando punto dopo punto. Alcuni match si sono disputati al coperto, anche su cemento ed erba sintetica.
Esordio vincente per Elisabetta Cocciaretto, vincitrice lo scorso anno del torneo under 10, che si è ben comportata sulla terra rossa del New Penta 2000. La giovane del rinomato circolo di Porto San Giorgio, classe 2001, ha superato in due set Lavinia De Gregorio. “Non sono però soddisfatta” – ha spiegato Elisabetta a fine incontro – “non ho espresso il mio tennis giocando proprio male. Speriamo vada meglio domani.” Bella vittoria nel torneo under 12 anche di Giulia Peoni, del TC Marina di Massa, che ha superato 62 62 Alice Amendola. Senza storia anche la partita di Costanza Traversi (TC Spezia), testa di serie numero 1 e allieva del maestro Tarantini, che ha lasciato un solo gioco alla sua avversaria. Nel tabellone maschile affermazione sofferta di Riccardo Perin, primo favorito del main draw: il giovane campano, che già aveva impressionato lo scorso anno, ha lottato sino al 5-5 del primo set contro il talentuoso mancino Tommaso Lippi di Foligno, prima di sbloccarsi ed imporsi 75 60. Per quanto concerne il Lazio, vince senza problemi Gianmarco Ortenzi, tra i più forti under 12 della regione, che ha surclassato 60 63 Gianmarco Sangiuolo.
L’Accademia Tennis Apuano ha portato 5 ragazzi molto interessanti al Lemon Bowl 2012, tra cui Marco Furlanetto, vincitore dell’edizione under 10 del 2011. Giovanni Bianchi, maestro nazionale, è intervenuto sulla questione genitori e figli nel tennis: “Ai miei tempi, quando giocavo al centro di Riano, girava lo strano e spiacevole motto “Meglio i tennisti orfani”. Io non la penso ovviamente così e credo che il genitore abbia un ruolo fondamentale. L’importare è che ognuno svolga il proprio ruolo. Dico anche che spesso il genitore che pungola il maestro può essere un vantaggio, per l’allenatore, che in questa maniera non può in alcun modo adagiarsi, lavorando sempre al massimo.”
Nel torneo under 14, che si sta svolgendo sui campi in veloce dell’Eschilo 2, vittorie da pronostico dei due favoriti: Riccardo Balzerani e Rosanna Maffei.
Supera il primo ostacolo anche lo spagnolo Bernabè Zapata Miralles, testa di serie numero 1 del tabellone under 16, che si è imposto 61 63 su Robin Tola del Circolo Magistrati della Corte de Conti. Il tennista iberico è apparso in buona forma, candidandosi seriamente per la vittoria finale.
Si riparte domani (3 gennaio) alle ore 9 nei circoli di New Penta 2000, Le Volpi (ex Madonnetta Fitness Park), Eschilo 2 e Polisportiva Palocco. Tutte le informazioni, le foto e i commenti delle passate edizioni del torneo sono disponibili sul sito web ufficiale: www.lemonbowl.it
è che noi vediamo le cose in questo modo e tendiamo a tutelare molto i nostri figli!
Ti dico che all'estero (America, Sud Africa, Australia, Spagna) il comportamento è assai diverso!
- freddo: i bimbi sono comunque fuori a giocare e se devono fare sport idem
- vento: idem
- sole cocente: in Spagna i bimbi di 10 anni si allenano dalle ore 11 alle 13 e non ci sono problemi: cappellino, tanta acqua e via a correre e divertirsi
Siamo noi italiani che siamo molto protettivi, ma negli altri Paesi le cose sono assai diverse
Se poi vogliamo guardare....in Italia se un bimbo gioca a calcio....gioca anche con pioggia, fango al mento e nessuno dice nulla. Ma ovvio è calcio!
E questi bimbi non li vedo troppo spesso ammalati.
è che noi vediamo le cose in questo modo e tendiamo a tutelare molto i nostri figli!
Ti dico che all'estero (America, Sud Africa, Australia, Spagna) il comportamento è assai diverso!
- freddo: i bimbi sono comunque fuori a giocare e se devono fare sport idem
- vento: idem
- sole cocente: in Spagna i bimbi di 10 anni si allenano dalle ore 11 alle 13 e non ci sono problemi: cappellino, tanta acqua e via a correre e divertirsi
Siamo noi italiani che siamo molto protettivi, ma negli altri Paesi le cose sono assai diverse
Se poi vogliamo guardare....in Italia se un bimbo gioca a calcio....gioca anche con pioggia, fango al mento e nessuno dice nulla. Ma ovvio è calcio!
E questi bimbi non li vedo troppo spesso ammalati.
Si, ho capito, Domenico... però tuo filgio a giocare in giardino in pantaloncini corti e felpetta in pieno inverno dubito che ce lo manderai mai ;-)))
Chiaro che se c'è da giocare si gioca e senza tante storie anche perchè il tuo avversario è nelle stesse condizioni... però neanche andare a cercarsele.
Il tennis e gli allenamenti sono importanti (il mio a dicembre ha fatto 7gg su 7!) ma non si perde scuola per lo sport. E se ti ammali il problema non sono gli allenamenti persi ma i giorni di scuola...
Io lo manderei invece a giocare perchè per lui è proprio giocare!
Poi i bimbi non si ammalano con queste cose! Al massimo si fortificano.
E se si prendono un raffreddore la volta dopo non se lo prenderanno
Ho un bimbo di 2 anni e sono attento a tante cose per evitare che si faccia male, ma per altre (come per esempio questa) sono più leggero!
L'importante è che si diverta e non percepisca che se perde i genitori dicono "ecco non si può far gicoare in queste condizioni".
Questo è sbagliato!
In linea di massima hai ragione e sono d'accordo con te. Le condizioni climatiche sfavorevoli vanno accettate e affrontate... ma non quando mettono a repentaglio la salute e l'integrità dei bambini! Io mio figlio il 30 dicembre sotto la pioggierellina e con 5° non ce lo farei giocare...
purtroppo i piccini se sentono i genitori che si lamentano al loro posto...ecco che cominciano a prendere questi "problemi" come scuse per ogni cosa che non va e così faranno anche per il futuro.
Sono stato ad un torneo in America dove c'era un vento allucinante: chiunque sarebbe andato giù di testa.
In campo un torneo under 12.
I ragazzini hanno tutti giocato e nessuno, ma nessuno si è lamentato del vento forte e freddo!
Uno ha osato dire alla mamma: "c'è freddino e troppo vento". La mamma ha riposto, se non hai voglia di giocare, puoi tranquillmanete smettere. Zero problemi".
Il bimbo ha continuato a giocare e mai più una sua lamentela
PS: Io sono un Under 16 :)
Massimiliano i big se lo possono permettere considerando che hanno passato anche loro quando era "piccoli" quello che stanno passando questi ragazzi qua... Quindi... Io sono d'accordo con Domenico, a quest'età si devono solo divertire, quindi se hanno veramente voglia di divertirsi e di giocare a tennis, poche lamentele e in campo come mi dice sempre il mio maestro ^^
intendo dire che i bambini giocano in condizioni climatiche proibitive mentre i big si lamentano per un filo di vento o una goccia di pioggia o per il troppo caldo ecc....
Questa non l'ho mica capita!
allora facciamo giocare anche i tennist ultramilionari al freddo e al gelo, vediamo poi che succede!
Lo so, ma devono abituarsi! Senza troppi problemi.
Un bimbo di quell'età dovrebbe non comprendere molto i problemi attorno in quanto dovrebbe essere altissima la voglia di giocare e divertirsi e quindi non dovrebbe proprio sentirli
Giustissimo come principio però io parlo soprattutto per i più piccoli... ti garantisco che per quelli chi sono ancora bambini (dagli U12 in giù) le condizioni sono davvero difficili.
Pazienza....devono adattarsi alle situazioni e senza lamentele.
Se non va di giocare in queste condizioni.....allora meglio che si diano al golf o altri sport.
Il tennis si gioca all'aperto e le condizioni non sono sempre ottimali: vento, a volte freddo, a volte illuminazioni pessime....fa parte del gioco e di come un tennista affronta il match.
Se alcuni di loro avranno la fortuna di andare a fare i tornei da 10.000 dollari....le condizioni a volte (la maggiorparte) sono assai peggiori!
L'articolo parla di "I campi, rallentati dalla pioggia, sono stati una difficoltà in più per tutti i ragazzi, che non si sono però mai lamentati, lottando punto dopo punto. Alcuni match si sono disputati al coperto, anche su cemento ed erba sintetica." peccato che invece si falsino i valori in campo... alla faccia dei programmi 'campi veloci' :-(
Oltre ai campi pesanti lo diventano pure le palle inzuppate dall'umidità... e anche il colore, un bel rossiccio omogeneo non aiuta la visibilità :-(((
di questo passo questi poverei bambini giocheranno sotto la neve...ma non è mai venuto in mente a nessuno che a gennaio fa freddo (o pioggia,neve,ecc) anche a roma e che non è il periodo migliore per giocare a tennis in campi scoperti!?