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La voce del silenzio

Le giocatrici grugniscono e gli arbitri non puniscono: che fare?
Editoriale  15 Jan 2012 - 12:00 / di Giovanni Sabaini / letto 503 volte.
Fonte:
Editoriale

Ci sono alcune regole nel tennis che vanno rigorosamente rispettate. Non perché siano scritte sul regolamento o su uno statuto dei giocatori, ma perché il tennis è uno sport eticamente ancora sano, o, per lo meno, molto più in salute di quanto non lo siano molti altri. Si professa il rispetto dell’avversario prima, durante e dopo il match. Si invita il pubblico a fare silenzio per evitare di disturbare un giocatore mentre sta cercando la concentrazione tra la prima e la seconda di servizio: chi abbia mai giocato a tennis sa che è sacrosanto.

Eppure c’è qualcuno che questa “cultura del silenzio” proprio non riesce a recepirla e, vi stupirà saperlo, non si sta parlando di chi la partita si limita a guardarla. Né tanto meno dei coach dei giocatori, che da regolamento non potrebbero parlare con i loro assisiti. Parliamo di alcune protagoniste del circo WTA. Molti di voi avranno assistito ai match di Maria Sharapova durante quest’ultimo Australian Open e chi scrive sarebbe davvero curioso di sapere in quanti sono riusciti a resistere per più di 2-3 games. La siberiana (sempre in gran forma e su questo non si discute) dopo ogni singolo colpo caccia strilli assordanti che sono distrazioni oggettive per chiunque, anche per chi il match lo vede in tv. Impossibile tentare di fare un Sudoku mentre gioca Maria. Mentre le sue avversarie, nella maggioranza dei casi, non battono ciglio contro i decibel atomici sparati dalla russa. E potremmo parlare anche di Viktoria Azarenka, autrice di gemiti talmente strani da essere al limite del tragicomico, imitata e scherzata anche dal pubblico presente nello stadio.

Vi sembra corretto? Non sarebbe il caso di prendere provvedimenti? La WTA ha detto che sta studiando un modo per limitare la cosa, ma cosa mai potrebbero fare? Mettere la museruola alle giocatrici? No. L’unico modo per ridurre i rumori molesti è mettere nero su bianco che il punto non può essere disturbato in nessun modo e dare ai giudici di sedia il “potere” necessario per punire chi eccede. Come si punisce chi rompe una racchetta, chi impreca clamorosamente o chi lancia una pallina fuori dallo stadio. Come si interrompe il gioco quando un insetto girovaga liberamente tra le scarpe di un giocatore, quando un raccattapalle si lascia sfuggire di mano una pallina o quando a diecimila metri di altezza passa un aereo. Se questi ultimi sono fattori di distrazione, come potrebbero non esserlo dieci urli su dieci colpi durante un solo punto? Suvvia, non siamo ipocriti.

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Commento di: Graziano - 26 Jan 2012 10:18

Io sono assolutamente d'accordo con Marco! La tecnologia che può aiutare già c'è basterebbe la volonta per applicare una norma che va a rispetto della sportività e dell'educazione. Qualcuno dice che l'urlo possa rendere più incisivo il colpo ma sono chiacchiere confutate da medici e specialisti quindi resta solo come elemento di scarico per chi lo fa e di disturbo per chi lo subisce.

Commento di: massimiliano rini - 25 Jan 2012 17:38

marco, non so dirti, sicuramente la tecnologia potrebbe aiutarci, ma in ogni caso il concetto di "misurare" potenza o intensità delle urla per stabilire se esse siano o meno tollerabili è complicato...aggiungo tuttavia dei casi imbarazzanti in cui shara pova o azarenka (ma magari anche altre) hanno persino urlato nel momento in cui colpivano in slice o palle corte...in questi casi siamo davvero ai limiti della scorrettezza, perchè urlare mentre si gioca una palla corta è indubbiamente un modo per mascherarla e fintare un colpo potente mentre ne viene giocato uno soft, confondendo ulteriormente l'avversaria...

Commento di: marco - 25 Jan 2012 17:32

@Massimiliano

resto della mia idea (periodo transitorio più o meno lungo) perchè cambiare  un 'abitudine sbagliata (e lo è perchè viola la norma del "non disturbare") è doveroso. La questione del giudizio c'è, ma l'arbitro cosa ci sta a fare sul trespolo? Ed eventualmente lo si dota di uno strumento (secondo me c'è già una app di I-phone che lo fa) che lo avvisa quando certe soglie sono superate : abbiamo il falco che dà una approssimazione - lo prendiamo per buono anche se ballano 3 cm - mi sembra abbastanza normale usare un altro strumento per un altro problema.

Poi se entrambe le giocatrici urlano, le lascerei urlare (ma da sole nello stadio!)

Commento di: massimiliano rini - 25 Jan 2012 17:23

la penso come Massimo...le urla sono insopportabili anche per me, ma stabilire una "soglia di tolleranza" è praticamente impossibile, come si può stabilire fino a che punto un grugnito è sopportabile o meno? si potrebbe pensare di vietare di emmettere qualsiasi suono mentre si colpisce, ma anche questo è impossibile, soprattutto nel tennis femminile (ma anche in quello maschile) quasi tutti comunque accompagnano ogni colpo emettendo qualcosa (in alcuni casi impercettibile o quasi, in altri a livelli assordanti)

Commento di: SIlvia Grasso - 25 Jan 2012 17:08

massimo ha ragione pero comunque le giocatrici dovrebbero contenersi...

Commento di: marco - 25 Jan 2012 14:56

Roberta ha ragione: l'urlo è una abitudine tecnica. Però se lo si impedisce per Regolamento è sufficiente dare un periodo di adattamento: "tra due anni non saranno ammessi rumori in campo, di nessun tipo, salvo sbuffi e sfiati" e in due anni anche masha avrà tempo di riadattarsi, e le giocatrici più giovani (e i loro allenatori) ancora di più.

Lo fanno nella UE per i regolamenti veramente importanti, cosa  vieta  la fed. intern. di fare altrettanto? la volontà politica, le chiacchiere (leggi pubblicità) sull'argomento, il  pubblico saltuario che le guarda più volentieri perchè immaginano dell'altro.

Commento di: Roberta - 25 Jan 2012 14:43

io credo ke si debba cercare di evitare ke ki si avvia al tennis abbia questa abitudine ma ki è già abituato a gocare così nn può più smettere xk perderebbe in potenza e resistenza... ricordiamoci ke nel 1992 monica seles perse mettamente la finale di wimbledon perchè le fu vietato di urlare...

Commento di: Consuelo - 25 Jan 2012 14:35

Le urla sono insopportabili. Devo sistematicamente abbassare il volume per vedere un match della Sharapova. La Azarenka è ancora sopportabile, anche se mi fa ridere... dobbiamo solo plaudere all'educazione delle avversarie che non si lamentano. E sarebbe anche ora che incominciassero a far valere le loro ragioni!

Commento di: Massimo - 25 Jan 2012 14:22

"Punire chi eccede", ma poi come si stabilisce chi eccede e chi no? Misurano i decibel?


Ci sono [9 commenti]

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