(continua da parte 1)..Ecco che si entra nella parte bassa della classifica. Al quinto posto la grande sfida agli scorsi US Open tra il giovane talento ucraino Dolgopolov e l’italiano Cipolla.
Dopo i continui problemi al sangue finalmente Alexsandr si sta esprimendo su ottimi livelli, il romano invece è in un fase molto positiva di rendimento, essendosi riavvicinato alla top100 dopo 2 anni.
Il risultato è una partita molto divertente tra 2 giocatori molto abili tecnicamente, capaci di utilizzare spesso variazioni brillanti e difficili da gestire. Dopo 2 set in favore di Dolgopolov finalmente Cipolla entra in partita rispondendo con un 6-2 7-5 al 6-0 7-5 subito nei primi 2 parziali. Torna quindi a giocare un quinto set in uno Slam dopo l’Australian Open del 2009 quando perse da Wawrinka una partita, anche quella, assurda. Purtroppo per lui il copione non tarda a ripresentarsi.
Dolgopolov è ormai cotto e consegnato, molto più falloso del suo avversario e totalmente sfiduciato. Cipolla vola sul 4-1. Qui ecco il dramma dell’italiano, che avverte un principio di crampi. Sono i momenti più brutti, quando si è coscienti che prima o poi bisognerà fare i conti con l’impossibilità di muoversi e bisogna velocizzare le azioni. Sul 4-2 l’italiano non sfrutta 3 palle del 5-2 e i crampi arrivano puntuali, talmente dolorosi da impedirgli di esprimere il suo tennis e dover cedere gli ultimi 4 games all’avversario. Dolgopolov ringrazia e approda al terzo turno.
Al quarto posto la sfida di Madrid tra Federer e Lopez.
E’ stata una grande battaglia. Nel primo parziale lo svizzero sciupa l’opportunità di servire per chiudere sul 5-4, Lopez si rifà sotto ma è costretto a soccombere al tie break dopo mille emozioni ed un punteggio da antologia: 15-13. Il secondo set non vede break, anche se Lopez si mostra molto più solido al servizio. Il tie break anche in questo parziale è la soluzione più giusta e forse è anche giusto che l’abbia vinto lo spagnolo, autore davvero di una prestazione maiuscola.
Il terzo set segue la falsariga del secondo, con Federer sciupone nel sesto game che non capitalizza un vantaggio di 0-40. Si arriva al terzo tie break dell’incontro e qui avviene il fatto: sul 5-2 in suo favore Lopez spara un comodo smash a campo aperto in corridoio! La disperazione è grande, Federer stava giocando male (o comunque peggio del suo avversario) e difficilmente sarebbe uscito vincitore. Lo svizzero arriva a salvare anche un match point con un ottimo servizio, prima di chiudere la contesa in suo favore. Ma che rischio!
Al terzo posto la sfida di Davis fra Melzer e Simon. Siamo al terzo giorno e il primo singolare fra Austria e Francia può essere quello decisivo visto che i galletti conducono 2-1.
Simon, recente protagonista di polemiche nei confronti del suo capitano in merito alla sua sostituzione nell’ultimo match della scorsa finale di Davis, ha quindi l’opportunità di vendicarsi e dar valore alle parole pronunciate pochi giorni addietro. Il suo avversario inoltre veniva da una brutta sconfitta al venerdì contro il redivivo Chardy e sabato è stato protagonista del doppio vinto assieme a Marach, quindi sicuramente più affaticato di lui.
Nel quarto set, con la Francia avanti 2 parziali a 1, Simon guadagna il break al settimo gioco e sul 4-3 in suo favore aveva la concreta opportunità di portare a casa la vittoria, la qualificazione, la gloria. Tutto ciò però non avvenne! In maniera ancora inconcepibile cede ben 9 games consecutivi al suo avversario, il quale si sentiva già sotto la doccia, e porta disgraziatamente la Francia ad una quinta e decisiva sfida.
Al secondo posto si trovano Nadal e Andujar, il trionfatore di Casablanca.
Nella sua vita Andujar è stato posto di fronte a 2 strade: pazzo maniaco o giocatore di tennis. Le ha scelte entrambe.
Nadal era reduce dalla difficilissima sfida contro Isner al primo turno, e le scorie di quel match si sono fatte sentire. Nel primo set ha faticato e chiuso solo 7-5, nel secondo ha un leggero calo fisico ma grazie all’aiuto dell’avversario riesce ad avere la meglio, 6-3.
Il terzo set è sconsigliato a chi ritiene l’uomo una persona razionale.
Andujar vola, Nadal crolla fisicamente. 1 break di vantaggio, 2 break di vantaggio, 5-1 e 40-0 sul suo servizio. Black out totale! Lo spagnolo meno famoso dilapida un incredibile vantaggio, sciupa ben 8 set point e cede incredibilmente al tie break quando ormai tutti, (compreso probabilmente lo stesso Rafa) si aspettavano un quarto set. La paura di chiudere, il famoso “braccino” è venuto alla luce e Nadal non si è fatto pregare, tornando a macinare punti su punti e a conquistare una sofferta e incredibile vittoria.
Al primo posto (rullo di tamburi) la partita più scriteriata e da ricovero mentale di tutte.
Il luogo è sempre il Bouis de Boulogne, siamo sempre al Roland Garros. La domenica della prima settimana è occupata dagli ottavi di finale maschili e 2 giocatori hanno l’opportunità irripetibile di poter sfidarsi per un posto nel loro primo quarto di finale: Fognini e Montanes.
Come era ben prevedibile si tratta di una sfida lunga ed equilibrata. Come se fosse già tutto scritto si arriva al quinto set (non potevano già farli iniziare da lì?) grazie ad un pizzico di fortuna che aiuta Fognini, indietro 2 set a 1 e 3-1 nel quarto.
Se il precendente terzo set era sconsigliato a chi ritiene l’uomo una persona razionale, questo deve essere proibito ai deboli di cuore. Probabilmente mai si era verificato un dramma sportivo di queste dimensioni. Montanes sale 5-2 e sul 5-3 può chiudere la contesa in suo favore. E’ l’inizio del dramma. Fognini recupera il break di ritardo e pareggia i conti, sul 6-7 15-30 avverte dolore durante una seconda di servizio, chiede l’intervento del fisioterapista (si può?) e poco dopo torna a giocare. E’ zoppo, lo nota chiunque sul Philippe Chatrier, ma l’avversario incredibilmente non ne approfitta anzi si mangia il mondo! 5 match point sciupati dallo sciagurato spagnolo, incapace di rispondere a servizi che viaggiavano sugli 80km/h. Fognini che si tiene a galla nonostante 7 falli di piede fischiati contro. Addirittura sul 9-9 strappa il servizio a Montanes, che sembra colpito da una raffica di pugni, e chiude al game successivo 11-9 sotto i fischi dell’ingeneroso pubblico francese che ha mal interpretato il gesto dell’italiano di fermarsi poco prima.
Successivamente si saprà che Fognini aveva subito una lesione muscolare di 2-3 cm, e non è potuto scendere in campo contro Djokovic nei quarti, riabilitando in parte la sua immagine nei confronti del severo pubblico che l’ha preso di mira.
si in effetti vedere simon che cedeva di schianto alla distanza è stato davvero sorprendente!
si, sicuramente, anche se come sai alla fine la francia nonostante tutto riuscì a superare l'austria 3-2, mentre i match point sprecati da bellucci sarebbero valsi la serie a per il brasile! alle prossime diego!
beh, avendone citate moltissime nell'altra parte dell'articolo, ne ho azzeccate4 su 5, avevo solo dimenticato melzer-simon in coppa davis, partita che ho seguito solo per qualche sprazzo e in effetti avevo un vago ricordo che simon sprecò molto, ma avevo ormai rimosso quel match, in ambito davis mi era solo rimasto in mente il drammatico match tra bellucci e youzhny...bravo diego comunque, è stato davvero piacevole leggerti, alla prossima!