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La miglior partita nella storia del tennis

Passaggio epocale. A Melbourne si è chiusa un´era
Editoriale  22 Jan 2012 - 00:24 / di Alberto Pallotti / letto 3776 volte.
Fonte: Si ringrazia per la collaborazione Luisa Bosco
Editoriale

Sdraiato sul pavimento, occhi verso il soffitto, la partita è appena finita. Una sensazione indescrivibile.
Mi sta passando davanti un film meraviglioso e dolce. Sono abbacinato. Borg, JohnMc, Connors, Ivan, Stich, Becker, Stefan, Wilander, Jim, Pete, Agassi, Roger…… ci sono tutti.
Sto piangendo. Ormai mi è chiaro quello che è successo. Lampante. Cristallino.
Il mondo è cambiato, e con esso il tennis. Oggi ho assistito ad una finale meravigliosa, tra Rafael Nadal e Novak Djokovic. Uno spettacolo incredibile. La miglior partita di tennis che io abbia mai visto. Per moltissimi aspetti. E sono scioccato di pensare una cosa del genere, di questo match.
Cerco ancora una risposta, lo sguardo perso nel vuoto…. Come si può essere arrivati a questo punto? Dove eravamo? E non riesco a smettere di piangere. Perché qualcosa è finita….. Chiaramente. La vecchia concezione di tennis.Sono fragile e frastornato.
Nei miei occhi scorrono le incredibili emozioni di quella finale del 1980, quando mio padre mi fece il regalo più bello della mia vita. Quando mi portò a Wimbledon. Quando per la prima volta ho visto una partita di tennis, coi miei occhi. Avevo solo 6 anni, ma potevo riconoscere un sogno. Lo sport migliore del mondo. C’ero anche nel 1985, sempre nel tempio del tennis, ammirando un biondissimo che si tuffava, e che quando serviva faceva il rumore di un battitore di baseball. C’ero anche quando Sampras ha alzato per la prima volta la coppa a New York. Che potenza..... E anche quando Pete ha ceduto lo scettro, a Londra, ad un giovane svizzero con una collana e una fascia in testa. C’ero anche quando, sempre a Wimbledon, è stata giocata la partita più bella della storia del tennis. Anche allora in campo c’era Federer, anche allora c’era Rafa. Questo ragazzo spagnolo, isolano, che ha introdotto nel tennis quello che noi nostalgici più temevamo. La forza fisica, la potenza, l’agonismo. Mandando in crisi tutti quelli che del “colpo della pallina” sono sempre stati fanatici. Le gambe che arrivano dove non arriva la racchetta.
All’inizio è sembrato un incubo. Con i prevedibili, isterici, effetti collaterali: “il tennis non è più quello di una volta, i campi sono lenti, le palline lente, non c’è più erba….”. Tentativo, puerile, di giustificare come può un giocatore che rema e recupera l'incredibile, superare chi sembra avere maggiore talento. Una ribellione naturale, per chi come me aveva ancora negli occhi i tempi del serve and volley, nei verdi campi di Wimbledon. Dove il più forte vinceva. Senza tanti fronzoli, senza tante smancerie. 
Ed è stato francamente un momento duro, di passaggio. E come tutti i momenti duri, è stato lungo. Abbiamo visto Nadal riscrivere le regole del tennis. Pericolosamente in fretta. Con caratteristiche uniche. Mancino, ma in realtà destro, fortissimo fisicamente, agonista, grinta da vendere, che vuole la vittoria più di chiunque altro. Capace di migliorare ed alzare il suo livello di anno in anno, in costante crescita, imparando la tattica, la tecnica, persino l’inglese. Senza limiti apparenti, né fisici, né mentali. Lo abbiamo visto vincere 10 Slam. In modo onesto, corretto, limpido, meritevole.
Molto più lodevole rispetto a tutti gli altri. Duro lavoro, fatica, sudore, allenamento. Un gap iniziale che ogni giorno si riduce. Non è importante vincere, ma migliorarsi. La vera lezione dello sport e della vita. 
Ma l’equazione era incompleta. Il tennis non è l’atletica. Il tennis non è la boxe, anche se ci assomiglia. Il tennis non è il sollevamento pesi. Nadal un bug del sistema? Nadal che solo una incredibile serie di sfortunati eventi ha portato ai vertici mondiali? Purtroppo no. Rafa è solo il futuro del sistema. Una tetra proiezione di quello che ci aspetterà, tra qualche anno. Primordiale, ma una premonizione molto reale. E’ stato deciso. L’ha voluto qualcuno. Materiali, racchette, terreni. Sono scelte. E' il progresso. Come i costumoni nel nuoto. L’introduzione dei nuovi materiali ha alzato di 20 chili il peso medio degli atleti in finale……. Snaturando uno sport intero. Poi alla fine…. Si è tornati indietro. Retrofront signori. Si stava meglio prima. Coraggiosissimo.
Il tennis non è il nuoto, è più televisivo, più commerciale. Sarà più dura tornare indietro. Anzi…..
Sono ancora sdraiato e il soffitto sopra di me, adesso, mi spaventa di meno. Lo ammetto, ho avuto paura, fino ad oggi. Una paura che non capivo, che non riuscivo a focalizzare. Spaventato, terrorizzato che tutto potesse essere cambiato irrimediabilmente. Che potesse finire la magia di questo sport.
Oggi ho finalmente capito.
Vedendo trionfare Djokovic, mi sono reso conto che il livello raggiunto è incredibile. 6 ore di quel tennis, con quelle emozioni, a quei limiti costantemente superati da entrambi, con un leitmotiv preciso: chiunque dei due sarebbe stato disposto a morire sul campo, pur di vincere. Vederli seduti sulle sedie durante le premiazioni è l’immagine più nitida, da passare ai posteri per "l'ardua sentenza".
Credo che il destino del tennis sia sceso in campo, oggi. Assieme ai due migliori prodotti di questa era.  Dando vita ad una finale epica.
Rafa, per riuscire a fronteggiare Nole, ha dovuto anche chiedere una mano al fato. E ha avuto in regalo una incredibile serie di fattori. Regali che si è conquistato, ovviamente…. Strameritati. Errori arbitrali su punti delicatissimi, la pioggia, palle che oltrepassavano la rete e colpivano le righe miracolosamente, punti decisivi giocati in modo incredibile, nastri favorevoli, palle break sventate con le fate, gli orchi, i folletti e tutto il bosco ad aiutare questo straordinario atleta di Manacor. Non ultimo, il fatto di poter servire per primo al quinto set.
Grinta, sacrificio, incredibile forza fisica e mentale, grande talento. Un mix che avrebbe potuto abbattere un dio. Non sono bastati a piegare Novak Djokovic, l’uomo di ferro, ma pur sempre un uomo. La partita più dura della storia del tennis, il match più bello e intenso che si sia mai giocato sul campo, interpretato da due giocatori che hanno recitato in modo sopraffino la tragedia "Uomo e racchetta".
Potremmo stare qui a parlare per mille anni, confrontandoci su questo argomento. La verità è una sola, incontrastabile. Una sentenza. Nessun giocatore del passato ha mai espresso un tennis simile. Sia Rafa, che Novak, avrebbero battuto chiunque.
Per questo mi sento di affermare che è stata la più grande partita della storia del tennis, migliore di Federer – Nadal 2008 e Borg – Mc Enroe 1980. Non considerando nessuna partita che non sia stata una finale, ovviamente. Le partitine non contano.
Questo è il nuovo tennis. Che lo si voglia o no è così. Fanno tenerezza certi commenti, esaltanti ed acclamanti il serve and volley, suggerendo a Djokovic o chiunque altro, di scendere di più a rete…. Ridicolaggini. Se fosse sceso a rete avrebbe subito tutti passanti, perdendo. Stesso discorso vale per Federer. Non è possibile pensare che si possa attaccare su simili superfici, contro atleti che corrono così veloci. Se non hai il tempo di prendere la rete, è impossibile non subire il passante. Qualsiasi colpo da fondocampo, contro Nadal, o è vincente o torna più forte e preciso. Anche se ci arriva con l'ultimo centimetro del telaio. L’approccio, così chiamato, sarebbe un suicidio. Immaginate uno slice profondissimo, lento e teso, che ti da il tempo di scendere a rete. L’attacco perfetto di Edberg. Se fosse giocato sul dritto di Rafa, sarebbe una sentenza, tornerebbe un comodino indietro. Se fosse giocato sul rovescio, sarebbe uguale perché correndo all’indietro la colpirebbe lo stesso col dritto. Altro comodino in faccia, cassetti compresi. Quindi smettiamola con questa baggianata del serve and volley. Può valere solo nella prima settimana di Wimbledon, quando esiste ancora l’erba. O sul ghiaccio. E se dovessero velocizzare le palline, tramutare tutti i campi in erba, tornare alle racchette di legno, chi pensate ci sarebbe in finale? Sempre loro due, Rafa e Novak. Scenderebbero a rete, e farebbero le volee, se fosse conveniente. Perchè sanno fare tutto, e se non lo sanno fare lo imparano. E lo fanno meglio degli altri. Federer compreso. 
Il livello si è alzato ancora. Oggi Djokovic ha fatto quello che nessuno era riuscito a fare prima. Resistere a tutto. Con pazienza, con solidità uniche, con tenacia e grinta più forti del suo avversario. Creando la migliore tattica per poterlo battere, scardinandolo. Dominando gli scambi, resistendo ai colpi degli dei e delle fate, non abbattendosi, reagendo e tenendo la concentrazione per 6 ore di tennis senza respiro. Un ping pong di inaudita violenza e rara intensità. L’unico in grado di farlo, perché Rafa è stato il più forte giocatore mai nato. Non di risultati, per adesso. Ma nell’uno contro uno. Fino ad oggi. Oggi è stato abbattuto. Nessuno credeva che Liston sarebbe potuto cadere....
Sono comunque ancora sdraiato per terra, il match è finito da poco. I due si sono massacrati. Sinceramente, credo che per Rafa lo sforzo sia stato letale. Sono convinto che la parte più alta della sua carriera si sia chiusa qui…. Dopo una simile fatica mentale e fisica, nel 2009, è stato fermo un anno. Sarà ancora più dura rialzarsi, oggi. Ho una brutta sensazione.
Per Djokovic vale un pochino la stessa cosa, con l’ovvia differenza che Rafa ha corso 3 volte lui, come sempre d'altronde. Non credo che sul serbo gli effetti di questa partita possano essere così devastanti come per lo spagnolo. In più ha anche vinto. Ma sarà dura anche per lui recuperare.
Oggi abbiamo assistito al tennis del futuro, ed è inutile recriminare. Anche gli altri sport sono cambiati molto, Dovremo farcene una ragione. Ma il talento e la tenuta mentale incredibile del serbo, hanno portato un po’ di ordine, finalmente. Rammentando agli dei che questo alla fine è un gioco, dove vince il migliore. Ho smesso di piangere, ora sono sereno, perché ho compreso il passaggio epocale.
In piedi, signori. E' ora di alzarsi e di applaudire. E' il tennis, è il nostro spettacolo. Un'era è finita. E’ ora di guardare in faccia alla realtà e fare i complimenti a tutti e due per aver scritto un’altra pagina indelebile nella storia di questo meraviglioso sport.
 

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Commento di: Domenico Lucarelli - 05 Feb 2012 17:37

FACCIO UNA PRECISAZIONE in quanto il concetto di tecnica è a volte molto trasfigurato.
La tecnica non è una cosa univoca in quanto la tecnica si evolve e si adatta alle varie modalità di gioco.
Oggi il tennis è veloce, con estreme rotazioni e quindi ecco che la tecnica si è mossa di conseguenza.

Difficile oggi vedere certi colpi come la smorzata, la veronica...colpi che un tempo erano abbastanza comuni in un match.
La smorzata ovviamente scompare per vari motivi:
- i tennisti stanno coi piedi dentro al campo quindi la distanza dalla rete diminuisce
- le rotazioni e il gioco aggressivo non permettono così facilmente di effettuare questo colpo

Quello che io critico oggi, rispetto al passato, è una mancanza di personalità dei giocatori: sono abbastanza robotomizzati. Poca varietà di tennis, poca varietà di personalità. Tutti parlano solo bene di tutti e tutti evitano di andare sopra le righe.

Commento di: Marco - 04 Feb 2012 17:40

Davide, io di giocatori tecnici non ne vedo tantissimi in giro, e me ne dispiaccio molto, ormai vedi si dei recuperi impossibili, con passanti e accellerazioni continue ma mai un cambio di ritmo, una palla corta che so tanto per variare! Insomma un gioco monotono e monocorde in cui ormai tutti, anche chi come ti dicevo non è particolarmente dotato va a nozze... infatti non mi spiego altrimenti certi risultati da parte di giocatori tecnicamente modesti ma con grandi qualità atletiche

Commento di: Fantini Davide - 04 Feb 2012 15:03

La storiella secondo cui oggi i giocatori sarebbero meno tecnici di una volta è una sciocchezza che gira tutt'ora anche nel calcio. "Quelli del Brasile 1970: quelli si avevano tecnica!" Lasciamo perdere!!! Oggi i giocatori, in tutte le discipline, sono altrettanto bravi se non di più di quelli di una volta. Certo, la tecnica è cambiata, come è normale che sia...

I giocatori del Brasile 1970, la squadra più forte di tutti i tempi al pari dell'odierno Barca,saltavano gli avversari come birilli, ma è anche vero che si andava ai 2 all'ora!!! C'era molto più tempo per ragionare e la velocità di esecuzione (componente essenziale della tecnica) era decisamente più bassa! Oggi nel calcio moderno i tempi si sono paurosamente ridotti, grazie alla prestanza atletica, al pressing, ai ritmi sempre più elevati. I gesti tecnici sono meno appariscenti, ma sono molto più rapidi e dunque altrettanto difficili da compiere.

Nel tennis è lo stesso: la prestanza atletica e la velocità della pallina hanno fatto scomparire le voleé (non si fa più in tempo ad arrivare a rete) e molte variazioni, ma il loro posto è stato preso da recuperi qualche tempo fa impossibili, passanti mirabolanti (che comunque non sono così  brutti da vedere...) e accelerazioni al limite dell'impossibile. Quando ai tempi di Ivanisevic i nuovi telai (e altri fattori secondari...) portarono la velocità del servizio a livelli fino ad allora inimmaginabili, gli aces presero il posto degli scambi! Il motivo? Nessun giocatore della "vecchia guardia" di allora era abituato (e dunque in grado...) di rispondere a quei servizi. Oggi la velocità del servizio è quella di Ivanisevic (almeno fra i più forti) ma si risponde molto di più perchè ci si è allenati e si è adattata la tecnica alle nuove esigenze.

Succederà lo stesso con il gioco al volo? Difficile, perchè la risposta è un colpo obbligatorio, la volèe no....Se un giocatore decidesse di giocare serve and volley oggi dovrebbe esaltare al massimo le doti di rapidità in uscita dal servizio, degli spostamenti in avanti, della capacità di anticipazione motoria, del gioco in demi-volée etc. Se giocasse con gli standard di Edberg o anche di Rafter sarebbe preso a pallate, come regolarmente succede a Llodra! Occorre una rivoluzione tecnica in questi colpi e movimenti, ma il problema è che non conviene farlo, a meno di trovare un fenomeno che possa giocare solo così...Se vogliamo rivedere il gioco al volo occorrono accorgimenti tecnici sui telai, le palle e le superfici.

Oggi i giocatori sono tecnici, eccome! Certo è una tecnica diversa, Marco, può non piacere (nemmeno a me piace...) ma non la si può disconoscere dicendo che non è tecnica e che oggi i giocatori non hanno talento o ne hanno solo di fisico. Si vede solo quest'ultimo perchè l'evoluzione fisica precede sempre quella tecnica ed è più facilmente ottenibile (soprattutto se usi le uova non per farne frittate...).

Commento di: Marco - 04 Feb 2012 14:26

Domenico, il fatto è che il braccio conta e anche tanto, ma al giorno d'oggi come puoi ben vedere non è più un'elemento discriminante, in quanto con la forza fisica, la resistenza e la corsa puoi sopperire normalmente a delle lacune tecnico tattiche anche evidenti... altrimenti non mi spiego come giocatori come lo stesso ferrer che in quanto ad abnegazione e volontà trovo ammirevole, abbia occupato per molto tempo la top 5 dell'Atp, nonostante non sia dotato di un grande braccio..

un esempio di talento sprecato per me rimane invece Safin, giocatore splendido ma con una testa poco propensa ai sacrifici ed al lavoro... con la testa di nadal avrebbe di sicuro vinto molto di più

Commento di: Domenico Lucarelli - 04 Feb 2012 14:13

Non sono troppo d'accordo con te Marco.
Il talento non è solo nel "braccio" ma anche in altre componenti: testa, fisico, caparbietà....

Ho visto tantissimi giovani ragazzi che forse di talento ne avevano 100 volte più di Federer, ma erano dei cosidetti "minchioni" e alla fine dove sono arrivati? ad essere dei buoni B1, ma niente di più.
Se avessero avuto la costanza e la tenacia di Nadal, Ferrer, Ferrero.....sarebbero forsi arrivati ai vertici!

Commento di: Marco - 04 Feb 2012 13:24

Sinceramente i giocatori che mi hai citato tu, Seppi o Starace non mi piacciono affatto ma di certo non gli sputo in faccia!

Io amo il talento, la classe, io intendo lo sport come si sforzo fisico e continuo miglioramento, ma io apprezzo i messi, i ronaldo, i Del Piero, gli Zidane, di certo non mi entusiamo a vedere furini, macellazzi o giocatori simili...

di conseguenza non potrò mai apprezzare chi ha fatto della sola supremazia fisica il suo credo, perchè il giorno che qualcuno (vedi Nole) arriva al tuo livello fisico e atletico, ma ha più tecnica tu perdi e così è stato per ben 7 volte di fila...

Commento di: Fantini Davide - 04 Feb 2012 12:14

Con il tuo punto di vista se dovessi incontrare per strada un Starace o un Seppi dovresti sputargli in faccia...io invece gli stringo la mano perchè per me chi arriva a quei livelli in qualsiasi sport merita rispetto e il riconoscimento delle proprie capacità. Con tutto il rispetto per la tua persona e per ciò che pensi, GUARDARE lo sport di alto livello e PRATICARLO ad alto livello sono due cose ben diverse! E guardarlo non fa esperienza tecnica!!! Emergere su tutti è difficilissimo in qualsiasi sport, bocce comprese. Te lo dice chi per un attimo ha pensato che le bocce fossero facili e ha preso una lezione di vita dal campione nazionale...

P.S.: con il talento da solo ci fai ben poco. Un nostro grande allenatore scriveva "allenamento batte talento 100 a 0"!

Il lavoro e l'impegno quotidiano sono il segreto per emergere!!! Evviva i giocatori costruiti, che a mio parere sono ancora più ammirevoli degli altri (purchè sia tutto lavoro, s'intende....), perchè senza l'impegno ed il lavoro nemmeno Federer sarebbe stato lì dov'è. E il talento te lo ritrovi, il lavoro ce lo devi mettere te...

Federer, accanto ai Becker, Edberg, Leconte e SuperMac, resterà per sempre nel mio cuore e spero vinca ancora uno slam e smetta il più tardi possibile. Ma la mia ammirazione va anche a quelli che tu definisci "costruiti". Poi non li guardo spesso perchè mi annoio...ma questa è un'altra questione!

Commento di: Marco - 04 Feb 2012 10:55

Davide,

io sono un modesto categoria 4-2 nulla di che, ma ho frequentato e frequento tutt'ora i circoli e qualche torneo master 1000 l'ho visto dal vivo, quindi credo di avere abbastanza conoscenza in questo campo per dire che sinceramente il talento è una cosa, il fisico incredibile un'altra...

concordo sulla tesi di mavava, rivoglio erba veloce e cemento idem, dove il servizio conta davvero, e terra lenta dove i veri regolaristi possono fare la differenza...

su nadal mi sono già espresso, non amo il suo gioco e non amo i giocatori costruiti in modo artificiale...

Commento di: massimiliano rini - 04 Feb 2012 02:16

si al di là degli scherzi sono anch'io daccordo con voi 2 sulle vostre considerazioni riguardo i campi e naturalmente anche sul fatto che nadal non ha solo fisico ma pure talento, ci mancherebbe...

Commento di: Fantini Davide - 04 Feb 2012 02:06

No non sono un ex calciatore...e per il momento non sono nemmeno troppo pelato!

Pienamente d'accordo con Mavava:

-trovo Nadal e Djoko molto noiosi (anche se mai quanto le partite di Wimbledon del periodo Ivanisevic-Sampras);

-restituire caratteristiche più definite e differenziate ad ogni superficie potrebbe essere una soluzione.

Comunque Nadal e Djoko sono dei campioni veri, con un talento straordinario. Non si può sostenere il contrario!

Federer è qualcosa di più, una sorta di sintesi ai limiti della perfezione. Tra l'altro senza utilizzo di uova o bolle...

Commento di: massimiliano rini - 03 Feb 2012 23:01

quello che giocava nel torino!? no, ma non credo, mi sa che quello si chiamava enrico fantini...

Commento di: mavava - 03 Feb 2012 22:34

ma sei fantini ex calciatore pelato?

cmq bisognerebbe trovare una via di mezzo. erano noiosi i sampras ivanisevic ma per qualcuno è noioso anzi estenuante vedere dei nadal djokovic o peggio dei simon benneteau.

secondo me basterebbe tornare alla specializzazione. rendiamo lenta la terra (madrid e parigi sono sempre più veloci), lasciamo il cemento cemento (miami ridicola), rendiamo erba l'erba!

così avremmo sia i sampras ivanisevic, sia i djokovic nadal e tutti contenti al posto giusto

Commento di: Fantini Davide - 03 Feb 2012 22:00

p.s.

Con campi più veloci e palle meno pesanti torneremmo alle meravigliose sfide Sampras-Ivanisevic, dove si vedevano solo aces...sai che figata!!!!

Commento di: Fantini Davide - 03 Feb 2012 21:58

Beh se non ti piace questo tennis puoi guardare la quarantesima replica di un incontro di vent'anni fa: sintonizzati su Supertennis e voilà! Pensa che spendiamo (tutti noi) 3 milioni l'anno per potertelo far vedere....

Certo che Edberg e McEnroe avrebbero vinto anche oggi, senza alcun dubbio...

Va bene, hai ragione tu. Nadal è una pippa, non ha talento, è lì perchè è un drogato.

P.S.: io con la mia confusione e ignoranza del mondo dello sport ci campo da qualche anno...e sono stato anche un discreto campione nel mio sport...ma forse ho avuto fortuna....o ero drogato....tu a che livello hai giocato a tennis?

Non c'è bisogno che rispondi...se avessi praticato uno sport, uno qualsiasi, ad un livello decente non faresti affermazioni del genere sul concetto di talento

Commento di: Marco - 03 Feb 2012 21:41

# Davide

 

fai molta confusione forse non hai le idee chiare: nell'atletica contano le doti fisiche e stop, il talento centra poco con chi deve sviluppare uno sforzo del genere, che sia corsa o lancio o salto, ma nel TENNIS, se permetti, uno sport che ho praticato e che conosco da molto tempo, non bastava, almeno una volta, la sola fisicità la sola forza fisica altrimenti mettevano un gigante di 2 metri che correva dalla mattina alla sera e gli mettevano una racchetta in mano e avrebbe vinto facile... ci voleva la classe, l'anticipo, il saper fare la volee anticipare il movimento colpire il dritto o il rovescio con una frustata importante ed efficace, e li si vincevano i più forti, i più dotati..

pensi che un Mac o un Edberg avrebbero vinto con campi così lenti e palle così pesanti? Ormai la tecnica la classe è un fatto sencondario, oggi basta stare in campo almeno 4 -5 ore non stancarsi mai e buttare la pallina al di là della rete in modo qualsiasi senza pensare a fare il punto ma aspettando che l'altro sbagli... è questa la tattica utlizzata dal tuo nandrolone nadal... poi certe cose si sanno solo che ovviamente per motivi di sponsor ecc rimangono coperte, vedi Agassi beccato e messo tutto a tacere...

Commento di: Fantini Davide - 03 Feb 2012 21:11

@Marco

Una cosa è dire che non ti piace (se è per questo non piace neanche a me!), un'altra sostenere che è una pippa. Stiamo parlando dell'ex numero uno del mondo di una fra le discipline sportive più competitive in assoluto (forse quella in cui è più difficile emergere...).

Da quando nello SPORT la fisicità non costituisce talento? Questo è assurdo e te lo dico da preparatore atletico professionista: se io mi allenassi quanto lui non sarei mai al suo livello fisico. Le capacità fisiche si migliorano, ma per buona parte sono innate. In particolare la struttura fisica non è praticamente allenabile, rapidità e velocità poco: o uno con le fibre veloci ci nasce o può fare ben poco e non certo diventare professionista se non è molto dotato. Tu pensi che in atletica leggera vinca chi è più dotato tecnicamente? Pensi che Bolt vinca perchè corre meglio degli altri? Pensi che non abbia talento?

Doping? Forse...ma tu credi che un signore come Federer stimerebbe uno che lo rulla in continuazione con l'inganno? O pensi che sia così coglione da non saperlo?

Le tue osservazioni sui se, i ma e i "cosa sarebbe stato se" non hanno alcun senso! Ivanisevic avrebbe vinto tanto se avesse servito ai 180 anzichè ai 220? E se fosse stato un metro e cinquanta? E se i campi fossero stati così anzichè cosà? Ma chi l'ha detto che vincere sul lento sia più prestigioso o indicativo di vincere sul veloce? O che chi sa fare le volée ha più talento di chi esegue alla perfezione un passante?

Tutto è opinabile, ma ripeto: tu stai dicendo che Nadal non ha mano, non ha talento...e questa è una grandissima sciocchezza

Commento di: Marco - 03 Feb 2012 20:45

@ Davide

 

sei tu che difendi un giocatore che a me non piace, nè come gioco nè come interpreta questo sport, credi forse che senza questo grande fisico, e qualche aiutino che purtroppo non verremo mai a sapere per i troppi interessi che si sono dietro, avrebbe potuto battere un certo Federer a Wimbledon o agli AO?

Commento di: Fantini Davide - 03 Feb 2012 19:05

@Marco

Non rivoltare la frittata a tuo piacimento. Ho già detto che questo tennis non piace neanche a me! Ma non posso sentir dire che Nadal non ha talento, quasi fosse una pippa qualunque! Fammi indovinare: tu uno sport ad alto livello non lo hai mai praticato...altrimenti non diresti mai una sciocchezza del genere!

Commento di: Marco - 03 Feb 2012 13:52

Per giocare a tennis e vincere ci vuole anche la mano, il talento, cose che ormai al giorno d'oggi sono scomparse: vorrei vedere con i campi veloci di Sampras, Agassi o Becker se nadal avrebbe vinto anche a Wimbledon o US Open, una volta c'era la terra lenta ora anche il cemento è ridicolo! Non si può rallentare così tanto il campo che in una partita sul cemento (che poi chiamarlo cemento è un eufemismo) il servizio conta quasi zero!!! Tutto basato sulle bordate da fondo, mai un cambio di ritmo, mai una volee, se tu lo chiami un tennis fatto di classe tienitelo pure!

Commento di: Barza - 03 Feb 2012 13:30

Complimenti, bell'articolo, anche se non credo che se si ritornasse a fare il serve and volley nadal e djokovic sarebbero ancora i migliori

Commento di: Fantini Davide - 03 Feb 2012 13:26

Crollato miseramente? Manco fosse oltre la centesima posizione...Poco talento? Certo, infatti il tennis è uno sport poco competitivo...ci sono solo milioni di praticanti per 150 posti da professionisti...Più o meno il numero di professionisti del calcio che ci sono in tre province italiane!!! Lasciamo perdere...non sapete nemmeno cosa significhi la parola talento....Come se la mentalità e la fisicità non lo fossero...Nadal ha mano, eccome!!! Certo, non come i Federer, I McEnroe o gli Edberg, ma ha mano eccome...non si diventa uno dei più grandi vincenti della storia solo con il fisico!!! Mi fate venire voglia di tifare per lui...

Commento di: Marco - 03 Feb 2012 13:07

Forse non è vero? Ha basato le sue vittorie solo sul fisico, la corsa, i recuperi fenomenali e sfiancare gli avversari che dopo aver tirato 3 vincenti per fare il punto sbagliano... con queste superfici tutte uniformate e ormai super lente il suo non gioco ha prodotto risultati eccezionali per il suo scarso talento.. grandissimo fisico ma non parlarmi di tecnica, non appena ha trovato qualcuno, Nole, che gli ha tenuto testa a livello fisico è crollato miseramente stante i suoi scarsi mezzi tecnici, infatti è stato asfaltato 7-0 in circa un anno di scontri diretti... o è forse poco obbiettivo?

Commento di: Guido - 03 Feb 2012 12:49

Dire che un tennista che ha vinto tutto quello che ha vinto è uno che corre e butta la palla di là ti sembra obiettivo? Fate proprio cadere le braccia.

Commento di: Marco - 03 Feb 2012 12:01

Guido, io esprimo il mio parere e credo che sia obiettivo, basta vedere la maggior parte degli appassionati di tennis ed i loro commenti... certo che se prendi a obbiettivi i commenti dei tifosi beceri bè quello è un problema tuo...

Commento di: Guido - 02 Feb 2012 20:15

Vabbè Marco, tu che parli di obiettività è fantastico...

Commento di: giuseppe - 02 Feb 2012 19:11

assurdo sentire dire che potrebbero giocare meglio di federer con il campo in erba vecchio stile e con le racchette di legno, va bene che è stata una vera battaglia e vi siete gasati per le sei ore, ma io ho visto un match pieno di errori soprattutto da parte di nadal che una volta non era capace di fare in un set 30 40 errori non forzati ma soprattutto ho visto sempre il solito copione con i mega sgambi da fondo campo, tranne qualche volta ho visto nole provare palle corte o venire a rete...se questi sono i migliori interpreti del tennis allora non lo seguo questo tennis...SONO I PIU FORTI SONO GLI UNICI A POTER REGGERE 6 ORE fisicamente, ma per me non interpretano il miglior tennis...se federer avesse avuto le 6 ore nelle gambe avrebbe messo le palle in testa a tutti e due! però purtroppo ha quasi 31 anni ed il suo l ha fatto e come..

Commento di: sereno - 02 Feb 2012 18:50

W Marco.....parole sante....condivido al 200%.....

Commento di: Marco - 02 Feb 2012 18:33

Scriveranno pure la storia di questo periodo, ma non saranno mai ricordati come i migliori, dai nadal a parte il fisico e il doping non vedo che cosa lascerà ai posteri... Nole se non altro è più tecnico come giocatore, nadal sa solo ributtare la pallina al di là della rete senza provare mai a fare il punto su un po' di obbiettività

Commento di: TENNISWORLD ITALIA - 02 Feb 2012 17:50

risposta alla tua vecchia domanda: dà il tempo di caricare alla pagina, e il commento apparirà. se invece clicchi 4 volte senza usare la pazienza, il messaggio lo ritroviamo 4 volte e poi ci tocca cancellartelo in quanto doppione. 

riguardo al resto, la discussione sta continuando, come ti ho detto non sono stati cancellati solo che rimangono visibili al massimo 50 commenti. ti hanno letto non ti preoccupare, c'è chi è d'accordo con te e chi no, questione di gusti.

Commento di: TENNISWORLD ITALIA - 02 Feb 2012 17:43

@corallina, ti abbiamo anche risposto, solo che oltre i 50 commenti vengono nascosti! Se mi dai qualche minuto ti tiro su la risposta.

Commento di: corallina viviani - 02 Feb 2012 17:37

io avevo inviato diversi msg per l'interesse che in me aveva suscitato l'editoriale. Non ne trovo neanche uno....fatemi sapere se esiste una forma di censura o selezione. Non avendo usato un linguaggio inappropriato, che non mi è proprio, se fosse così vi prego di cancellarmi dalla vs newletter. Corallina viviani

Commento di: mavava - 01 Feb 2012 22:06

ma al di là di tutto credo che questa rivalità non cancelli federer nè il passato. è una cosa nuova e stimabile. ci sono state ere peggiori come quella di inizio 2000 alla fine. sinceramente preferisco un nadal drogato a un roddick, mi da più emozioni, anche se negative

Commento di: Lucio - 01 Feb 2012 21:58

Guido non sono stato io a paragonare i calciatori con i tennisti lo avete fatto voi,  poi per quanto riguarda il ricordo di Nadal e Nole sono daccordo con te stanno scrivendo nel bene e nel male la storia di questo sport non potranno essere dimenticati sono dei grandi campioni la differenza è che l'esperienza di vedere giocare Federer è unica indipendentemente da chi ha difronte è lui che fa lo spettacolo loro no vincono e basta.

Commento di: Guido - 01 Feb 2012 19:59

Vabbè, ma come puoi dire che nessuno si ricorderà di Nadal e Djokovic fra qualche anno? Assurdo...

Commento di: Guido - 01 Feb 2012 19:58

Sono d'accordo con la prima frase dell'ultimo intervento di mavava, parola per parola. Per il resto, Lucio, non sto dicendo che io ho ragione e voi torto, ma sto solo esprimendo il mio punto di vista. Il paragone Nadal/Gattuso non regge minimamente, secondo me, perché Rino ha vinto perché "ha fatto il suo" in squadre con grandi campioni, mentre il maiorchino ha vinto tanto in uno sport individuale, e non può essere ridotto ad un mestierante volenteroso.

Commento di: Marco - 01 Feb 2012 19:56

concordo con mavava, in fondo nadal ha un grandissimo fisico, preparazione atletica e concentrazione, ma con il tennis non centra nulla! Una partita noiosa fino allo sfinimento, tra qualche anno quando i due si saranno ritirati nessuno si ricorderà di loro, ma soltanto del Re che ci emozionato in questi 10 anni di attività

Commento di: mavava - 01 Feb 2012 18:51

credo che il senso dell'articolo sia stato forzando col titolo, dire: il tennis è cambiato fatevene una ragione, io l'ho capito e mi sono emozionato, e questa è la più bella partita sotto questo punto di vista.

e io che ho sempre schifato questo genere di tennis mi trovo d'accordo con l'autore. sono stato sull'orlo dell'infarto una decina di volte in 6 ore, è quello che vogliono le tv, la massa, e mi sono adeguato. forse l'ho presa bene perchè è finita bene però, altrimenti sarei stato qui a gettare merda senza dubbio

Commento di: sereno - 01 Feb 2012 18:48

x mavava....lo stavo proprio per scrivere io il fattore "vene"......comunque sia chiaro, non è l'unico.....anzi.......

Rispetto Nadal per il giocatore che è e quello che ha vinto....ma che non mi si venga dire che la finale di domenica scorsa sia stata una gran finale....Una noia pazzesca....nessun lampo di genio....una partita a scacchi e al posto delle pedine solo rasoiate....Ma per carità....se volgiamo la fine dello spettacolo, questa è l'anteprima mondiale....

Giocatori da ammirare per i notevoli sforzi e sacrifici per essere lì nei primi posti modificando il tennis ad una gara di asce al posto delle racchette.....ma rimarranno ai miei occhi dei ottimi professionisti....ma dopo 2 anni della loro cessata attività non ricorderò più nulla del loro tennis....

Commento di: mavava - 01 Feb 2012 18:42

ho dimenticato di dire che nelle vene ha anche altro, ma il discorso sotto merita risposta, questa è una cosa che sanno tutti inutile parlarne

Commento di: mavava - 01 Feb 2012 18:41

nadal ha un fisico col quale potrebbe fare almeno 10 sport e primeggiare in tutti. il suo talento è fisico e riadattato al tennis. Ha un grande braccio e una enorme testa poi, ma la mano no, non ha tocco e le sue sconfitte con nole sono dovute proprio a quello. 

se vedi come e quando colpisce il colpo parte come una saetta, ha una mobilità e una potenza fantascientifica di ogni parte del corpo, e allora ti fa anche pensare a tratti che abbia il tennis nelle vene, ma non è così, o meglio non ha il tennis, ma lo sport nelle vene.

Commento di: Fantini Davide - 01 Feb 2012 18:18

Ma finiamola!!! Come cavolo si fa a dire che Nadal non ha mano? Io, da tifosissimo di Federer e da addetto ai lavori, non posso più sentire parlare di un numero uno del mondo che non ha talento o che ce l'ha solo sotto il profilo mentale!! Nadal ha una grande mano, altrimenti non sarebbe dov'è! Anche lui ha fatto colpi che resteranno nella storia di questo sport, colpi di classe favoriti da una prestanza atletica furoi dal comune! Federer? Beh, lui è di un altro pianeta, ma non è possibile tutte le volte fare il paragone col più grande e misurare tutto di conseguenza! Ognuno è libero di tifare per chi vuole: io non amo il tennis di Nadal nè tantomeno quello di Nole, sono e sarò sempre per il Re, ma chi dice che Nadal non ha talento tecnico, che non ha mano...scusatemi, ma di questo sport non capisce veramente nulla!!! I paragoni col calcio?!? Ma a nessuno sfuggono le differenze che vi sono fra uno sport individuale, dove il risultato dipende unicamente da te e dalle tue capacità, e una disciplina di squadra? Se Gattuso avesse giocato a tennis con lo stesso talento che ha nel calcio sarebbe probabilmente un giocatore da ottantesima posizione al mondo...per cui un grandissimo lo stesso, ma non certo un fenomeno paragonabile ai fuoriclasse di cui stiamo discutendo!

Commento di: sereno - 01 Feb 2012 18:05

x Lucio.....non mescoliamo meriti di vittorie in squadra con i meriti di vittorie individuali..........c'è un'abisso tra l'essere campione individuale e campione con un'equipe con campioni che hanno fatto molta più differenza che un Gattuso.....senza nulla togliere al grande combattente Rino....te lo dice un tifoso del Milan....

x Guido....la gigantesca differenza tra Nadal e Federer la conosci bene....Lo svizzero è fin troppo talentato....fa colpi che nella storia di questo splendido sport pochissimi li fanno o li hanno fatti...diciamo pure che li conti sulle dita di una mano....

Nadal è un'ottimo esperimento costruito in laboratorio...il solo talento che ha è una incredibile determinazione supportata da un'ottima fisicità....e mi fermo qui (non voglio citare discorsi come quelli di pochi giorni fa)...

Se però Federer è tuttora il più amato nel mondo del tennis anche se è lì da più di 10 anni, ci sarà un motivo.....

Commento di: Lucio - 01 Feb 2012 17:07

Guido anche Gattuso può vantare titoli non da poco 2 champion 1 capionato del mondo per club 3 scudetti e 1 campionato del mondo per nazioni otre ad un campionato europeo under21. Poi i gusti sono gusti tu preferisci al talento puro,  l'atletismo e lo spirito di sacrificio io e tanti altri no preferiamo il genio, la classe, l'eleganza.

Commento di: massimiliano rini - 01 Feb 2012 17:06

romaldo non ha nemmeno il 10% della professionalità e dell'umiltà di nadal...

Commento di: Guido - 01 Feb 2012 16:15

Io, nel paragone con Gattuso, ci vedo meglio Ferrer che Nadal. Un parallelo potrebbe essere Nadal / C.Ronaldo e Federer / Messi. Nadal non è un mestierante del tennis, ma uno che ha vinto 10 Slam, 19 Master, 4 Davis ed 1 oro olimpico! :)

Commento di: Guido - 01 Feb 2012 16:14

Io, nel paragone con Gattuso, ci vedo meglio Ferrer che Nadal. Un parallelo potrebbe essere Nadal / C.Ronaldo e Federer / Messi. Nadal non è un mestierante del tennis, ma uno che ha vinto 10 Slam, 19 Master, 4 Davis ed 1 oro olimpico! :)

Commento di: cesare - 01 Feb 2012 15:55

Guido, scusami, ma a tennis bisogna avere il tocco , a calcio il piede . L'atletismo va bene se fai running o meglio va bene l'atletismo , ma va abbinato al tocco e un campione di tennis non puo' non avere il tocco , percio' Nadal e' poco campione per me cosi' come Gattuso e' poco campione per me. Il gran pregio di Nadal e' vincere senza avere la qualita' tecnica, la sua straordinaria forza mentale piu' che fisica. Chapeau, ma il vero campione e' Federer che non ha bisogno di forza mentale e fisica, ma gli sgorga tennis appena si muove e neanche sa perche'

Commento di: Graziano - 01 Feb 2012 08:53

Davide, non sei mica l'unico... anch'io preferisco di gran lunga la pratica di un gioco dove estro e fantasia la fanno da padroni. Infatti me la godo quando incappo nella riproposizione delle partite 'di una volta' :-)

Commento di: Domenico Lucarelli - 01 Feb 2012 07:00

come non dimenticare allora le sfide tra connors e McEnroe!
Ma soprattutto i due super nemici di sempre Lend e Noah (montecarlo!)

Commento di: Fantini Davide - 01 Feb 2012 03:22

Le sfide Becker-Edberg indimenticabili. Ma anche un certo Sampras-Rafter con vittoria di quest'ultimo al 5°...

Io a sta finale ho preferito l'ultimo game del primo set fra Lodra e Murray: a me diverte quel tennis, che posso farci!!!


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