Nella classifica che seguirà verranno elencate le 10 più grosse sorprese del 2011 tennistico, occasioni in cui una partita all’apparenza semplice per il favorito si è trasformata in realtà in un incubo atroce.
Fuori dal ranking, ma comunque meritevole di essere citata, è la bella cavalcata di Giannessi al torneo di Bucarest, dove da qualificato ha disputato e vinto i suoi primi match a livello ATP contro discreti terraioli come Montanes e Gil. Davvero lodevole il percorso compiuto nella seconda parte di stagione dallo spezzino che ora è a ridosso dei primi 100 giocatori al mondo e a gennaio proverà le qualificazioni in Australia per accedere al primo torneo Slam della carriera.
Al decimo posto la vittoria di Nishikori ai danni di Djokovic a Basilea.
In semifinale il primo set è per il serbo che vola in breve sul 6-2 e sembrano aprirsi per lui le porte della terza finale consecutiva in terra svizzera. Nel secondo parziale invece il giapponese reagisce, complice anche un problema al braccio per il suo avversario e porta a casa il set al tie break, rimandando ogni discorso al terzo e decisivo capitolo.
L’ultima frazione sarà quella più “povera” di emozioni. Kei è padrone del campo mentre Djokovic è davvero scomparso. Si conclude con un eloquente 6-0 per il nipponico che conquista così la terza finale della sua carriera, la seconda quest anno.
Al nono posto la finale di San Josè tra Raonic e Verdasco. E’ la prima finale in carriera per il canadese, giunto alla ribalta dopo l’ottimo ottavo di finale dell’open d’Australia, mentre si tratta della quattordicesima finale per lo spagnolo, a secco di titoli da quasi un anno.
Alla fine la spunta il meno esperto tra i 2 dopo una grande battaglia e 2 tie break molto tirati e ben giocati da entrambi.
Raonic entra così nella storia del tennis e del suo paese come primo canadese a trionfare dal lontano 1997.
All’ottavo posto la bella e inattesa vittoria dell’uruguaiano Cuevas sullo statunitense Roddick.
Si gioca il secondo turno a Miami e Andy è il campione uscente, il suo avversario è un onesto tennista che predilige le superfici in terra a quelle in cemento. Sembra una partita quindi dall’esito abbastanza scontato, invece ne esce fuori una sfida equilibratissima dove a fare la differenza è un unico break ottenuto proprio da Cuevas nel settimo gioco del primo parziale.
Roddick non riesce mai a togliere il servizio al suo avversario e si capitalizza così la delusione più grande per il pubblico di casa. 6-4 7-6 per Cuevas che ottiene con molta probabilità la vittoria più bella della sua carriera.
Al settimo posto la sfida tra Soderling e Hewitt, secondo turno di Wimbledon.
L’australiano, sprofondato quest anno oltre la centocinquantesima posizione del ranking, potrebbe aver disputato una delle ultime apparizioni nel suo torneo preferito. I numerosi infortuni che lo attanagliano da anni rischiano di privare il tennis di un grande agonista.
Lo svedese invece gioca sulla superficie a lui meno congeniale, e di fatti i primi 2 set sono tutti in favore di Hewitt.
Nel terzo set però risorge Soderling, non crolla mentalmente e continua a picchiare da fondo campo. L’australiano invece si disunisce per un attimo e subisce il break che poi gli costerà anche il set. Alla fine il n5 al mondo riesce in una clamorosa rimonta e trionfa al quinto e decisivo parziale con il punteggio di 6-7 3-6 7-5 6-4 6-4.
Al sesto posto ancora protagonista Soderling, questa volta in negativo. Siamo in Australia, nel primo torneo Slam della stagione e Robin sta giocando davvero un ottimo tennis in un luogo per lui molto difficile come Melbourne dove in questo periodo della stagione la temperatura è davvero elevata e c’è molta afa. Superati senza grossi patemi i primi 3 turni, agli ottavi affronta il n45 delle classifiche di quella settimana, Alexsandr Dolgopolov, per la prima volta a questo punto in un Major.
L’inizio sembra presagire ad una facile vittoria per lo svedese, che incamera il primo set 6-1. Poi inizia a sbagliare, e tanto. Dolgopolov prende in mano la situazione e macina punti su punti, conquistando i successivi 2 parziali 6-3 e 6-1. Nel quarto l’orgoglio di Soderling viene fuori e l’esito è rimandato al quinto e decisivo parziale. Qui avviene l’ennesimo e definitivo crollo della quinta testa di serie, che abbandona il torneo con molti rimpianti per una brutta prestazione.
(to be continued..)
Scusa Diego ma tu sei veramente un giornalista?
Voto Nishikori ;)
Fin qua tutto ok e ben motivato... per poter dare un giudizio complessivo dobbiamo apsettare a vedere chi c'è nei primi 5 ;-)