Nuova iniziativa da parte della FIT, nell'ambito del progetto "campi veloci", volto a diffondere nel nostro Paese i campi da gioco diversi dalla classica terra rossa, in modo da rendere più competitivi i prodotti della nostra scuola, troppo spesso ancorati a quest'unica tradizionale superficie.
Il nuovo sistema di certificazione delle Scuole Tennis lanciato dalla Federazione prevede infatti come parametro anche la presenza di campi di superfici diverse. Non basteranno quindi più soltanto maestri preparati per aspirare ad una ottima certificazione, ma servirà presentare ai propri iscritti anche più superfici di gioco, in modo da vedersi riconosciuta la qualifica di 4 stelle (Super School) o 5 stelle (Top School). A breve partiranno sul canale tematico, SuperTennis, degli spot per pubblicizzare la cosa, sensibilizzando i circoli.
Ricordiamo che fino al 2011 in Italia l'11,2 % dei campi era "veloce" (1.120 circa), con un incremento di 120 unità da quando era stata lanciata la campagna di superfici in Play-It, Greenset o in Mantoflex.
Alessandro Varrassi per TennisWorld Italia
Bella l'iniziativa della federazione ma sarebbe apprezzabile anche qualche aiuto economico verso i circoli che intendono fare nuovi campi veloci altrimenti pare ovvio che tale superficie rimarrà un'opportunità per pochi.
vanno benissimo i campi veloci anche perché la maggior parte dei tornei si gioca sul cemento, però io credo che oltre a questo ci sia bisogno di maggiore preparazione fisica anche a livello amatoriale....giocare sul duro non è come giocare su terra e questo aumenterebbe i problemi fisici sopratutto negli amatori....
iniziativa comprensibile!!
pienamente d'accordo: gli italiani sono troppo "terraioli": per essere un tennista di alto livello bisogna imparare a giocare anche su superfici veloci
dai dai dai! campi veloci, finalmente!
finalmente, almeno ci potrà essere qualcuno forte anche in quelle superfici...