"Lo scorso anno mi capitò di pensare che fosse tutto finito", si presenta così Kim Clijsters in una lunga intervista rilasciata al quotidiano britannico The Guardian, cominciando a parlare dei vari infortuni subiti durante lo scorso anno. "Ero delusa e frustrata, temevo di aver buttato all'aria tutto il mio duro lavoro era stato sprecato. Prima di Wimbledon e US Open mi infortunai caviglia, spalla e poi stomaco. La motivazione, però, mi ha riportato in alto, ma non è certo stato facile". Ora sembra andare tutto per il verso giusto: "Mi sento fisicamente più forte che mai. Ora dovrò abituarmi a competere di nuovo".
Mercoledì scorso è stato il terzo anniversario dalla morte del padre, Lei Clijsters, ex calciatore della nazionale belga, morto di cancro il 4 gennaio 2009 a soli 52 anni. "Penso a mio padre ogni giorno, in un modo divertente. L'anniversario di quando venne a mancare non conta, perché lui è con me come in ogni altro giorno dell'anno". Il rapporto tra Kim e suo padre era molto stretto: "Mi ha aiutato alla lotta per diventare numero uno del mondo, perché lo voleva a tutti i costi come me. Avevamo un rapporto speciale. Ad ogni mio compleanno mi mandava sempre il più grande mazzo di rose. Pochi mesi dopo la morte di papà, ero a casa dei miei nonni e guardando le vecchie foto cominciai a piangere. Poi, però, pensando a ciò che avrebbe voluto lui, trasformai il mio pianto in un sorriso". Kim è comunque felice per aver fatto conoscere al papà sua figlia Jada: "La malattia venne scoperta quando io ero incinta di sette mesi. La cosa importante è che lui abbia conosciuto, seppur per poco tempo, mia figlia Jada".
Alla vigilia dell'Australian Open, Kim Clijsters ricorda le passate edizioni: "L'Australia significa molto per me. La frequentai molto durante il mio lungo rapporto con Lleyton Hewitt". Kim era fidanzata con il grintoso australiano, campione di Wimbledon e US Open, ma il loro rapporto si è concluso nel 2004. "Ecco perché la vittoria dell'anno scorso a Melbourne significava molto per me. Ho questa sensazione speciale verso gli Australian Open perché ci sono stata tante volte come spettatrice, per vedere Lleyton".
Dopo i tanti infortuni, Kim sostiene che un ritiro finale non potrà essere rimandato ancora a lungo: "Tutto questo tempo passato in riabilitazione mi ha fatto apprezzare il tennis più che mai. Mi piacerebbe fare bene l'ultima volta a Melbourne e il mio sogno nel cassetto è quello di vincere Wimbledon e giocare le Olimpiadi di Londra. Naturalmente, un altro US Open sarebbe speciale. Comunque, questi ultimi mesi mi hanno insegnato a non aspettarmi mai nulla. So già quanto sono stata fortunata, perché, qualunque cosa accada, la mia è stata una carriera meravigliosa. Mio padre mi diceva di ricordarlo sempre".
vabbè, anche per djokovic wimbledon sembrava un sogno irrealizzabile, non si sa mai...
beh fra sogno e possibilità c'è gran differenza, per quanto una Clijsters vincente sull'erba sia improbabile.
sul rosso invece..
molto dolce kim. credo il suo obiettivo sia wimbledon, lo ha detto più volte
Forza kim sei una delle favorite in questi AO ... Intervista davvero bella ...c'è ne fossero di Kim ...
strano non abbia inserito pure il roland garros tra i suoi sogni, per me ha più chance lì che a londra
E' un personaggio profondo e quindi peccato quando completamente uscirà dal tennis
Quant'è bella la mia Kim!!!!!!
gran donna Kim....
in giro così nel circuito ce ne è poche...
Intervista toccante.. Certo, gli obiettivi non saranno molto facili da raggiungere..