DI IVAN PASQUARIELLO
La classica sfida tra 3 e 5 set nel tennis maschile fa tappa a Shanghai. In attesa di Parigi Bercy abbiamo il vincitore indiscusso della sfida tra i Master 1000. Il torneo cinese ha offerto tutto quello che qualunque appassionato potesse desiderare: colpi spettacolari, match tirati, sfide all’ultimo quindici tra i migliori interpreti del tennis maschile. Uno spettacolo! E pensare che l’ultima parte della stagione è normalmente considerato un mero periodo di riposo in attesa di riaffilare le armi per il Master di fine anno. Invece, i Fab Four, diventati da più di tre mesi Fab Three a causa della lontananza di Nadal, non sanno proprio cosa voglia dire il termine riposo. Nessuno gli ha mai parlato del detto “chi si accontenta gode”. E mentre gli altri sperano in passi falsi che non arrivano mai, Federer, Djokovic e Murray si spartiscono punti, gloria e soldi. Sembra che per portare a casa titoli importanti agli avversari non rimanga altra scelta che scendere in campo con una mazza, per provare a fermare il dominio dei soliti noti.
Non dire Nole se non ce l’hai nel sacco
L’eterno perdente ha conquistato uno Slam, e adesso è pronto a continuare a vincere. Oppure no? Non dire Nole se non ce l’hai nel sacco. Non basta un ottimo torneo e una grande partita in finale, nemmeno un ultimo turno di servizio per chiudere l’incontro: Murray saluta 5 match point e consegna il Master 1000 di Shanghai nelle mani di Novak Djokovic. Gatto Nole ha 9 vite e gli occhi a mandorla. Sarà il nuovo sponsor asiatico, che gli ha forse promesso guadagni record per vincere in oriente, ma Djokovic in Cina non ne vuole proprio sapere di perdere. Dopo il titolo a Pechino è arrivato anche quello a Shanghai, per un totale di 10 vittorie e nessuna sconfitta. Sembra che adesso il problema non saranno solo le isole, Cina e Giappone dovranno contendersi anche Nole. Una cosa è certa: al serbo non manca il coraggio. Per fare il “colpo alla Federer” sotto le gambe e subito dopo una palla corta millimetrica, sotto 30-0 con Murray che serve per il match, devi avere un coraggio da leone, oppure devi semplicemente essere un pazzo. Nole è un mix tra le due cose: tanto incosciente quanto sicuro dei propri mezzi. Tre Master 1000 e uno Slam nel 2012 non sembrano incorniciare un’annata negativa per il numero 2, presto di nuovo numero 1 del mondo. Certo, Nole versione 2011 non è tornato quest’anno. E ci mancherebbe altro! Una stagione come quella dello scorso anno sarebbe irripetibile per chiunque, soprattutto nel momento storico che vive attualmente il tennis maschile. Forse nemmeno Federer versione 2004-2005 sarebbe stato in grado di collezionare tutte le vittorie che hanno creato il mito dello svizzero. Allora il livello tra i primi 4 non era così ravvicinato. Nole ha fatto meglio di Federer e Nadal nei Master 1000. Non tanto per vittorie, visto che lo svizzero e spagnolo sono a 21 centri, mentre Djokovic è fermo a 13, ma per dove sono giunte le consacrazioni. Il serbo ha vinto 7 Master 1000 diversi, Federer e Nadal “solo” 6. La costanza di risultati del serbo è particolarmente notevole: Djokovic ha vinto 25 delle ultime 27 partite giocate. Le sconfitte sono arrivate per mano di Federer e Murray. E lo scozzese? Nole gli ha rifilato un brutto colpo a Shanghai. Come ha detto lui stesso, servirà un po’ di tempo per dimenticare la sconfitta subita dal serbo. Niente paura, il tennis è bello anche per questo. Ci sono così tanti tornei da giocare che puoi ritrovare subito il feeling con la vittoria. Andy è quello che ha vinto di meno tra i Fab Four, ma due dei tre titoli conquistati dallo scozzese, sono arrivati in tornei chiave come quello olimpico e lo Us Open. Murray esce ridimensionato dalla trasferta asiatica? Non credo. Anzi, sarei pronto a scommettere su una vittoria dello scozzese al Master di Londra. L’aria di casa quest’anno ha tirato fuori il meglio del numero 3 del mondo. Chissà che la storia d’amore tra l’Inghilterra e Murray non possa avere un ulteriore lieto fine, almeno per questo 2012. Un piccolo pensiero extra tennistico, ma non tanto: vi immaginate cosa potrebbe succedere se la Scozia dovesse davvero ottenere l’indipendenza dal Regno Unito nel 2014? Per i sudditi della regina sarebbe un colpo fatale. Adesso che hanno trovato l’eroe pronto, forse, a vincere il beneamato torneo di Wimbledon ecco che questi abbandona la nave e si tiene stretto al petto l’orgoglio nazionale. Immagino una schiera di appassionati di tennis inglesi pronti a fingersi scozzesi pur di votare NO al referendum.
Vika e basta
Capitolo donne. Se gli uomini sono insaziabili, Vika Azarenka non è da meno. La bielorussa ha vinto il premier di Pechino dominando in lungo in largo, poi ha pensato bene di non riposarsi nemmeno un giorno. È volata in Europa, ha cambiato superficie e…la musica non è cambiata! Le urla della numero uno del mondo sono riecheggiate nello stadio indoor di Linz, dove Vika ha conquistato il sesto titolo stagionale senza perdere un set. Paura per la leadership mondiale? Serena Williams è fuori dai giochi, restano Sharapova e Radwanska. Per come ho visto la Azarenka ultimamente, sarà quasi impossibile strapparle la corona di numero 1. Probabilmente le dirette inseguitrici, potranno tentare il colpo l’anno prossimo, quando la bielorussa dovrà difendere il suo splendido inizio di stagione, inclusa la vittoria agli Australian Open e a Indian Wells. Per come la vedo io, la numero 1 di ieri, oggi e domani, resta Serena Williams. Basta che stia alla larga da vetri, bottiglie e serate.
IL MEGLIO E IL PEGGIO
E adesso, gli oscar della settimana
IL MEGLIO
Match della settimana: (2)Novak Djokovic (SRB) b. (3)Andy Murray (GBR) 57 76(11) 63 – Avevate dei dubbi? Una finale intensa, lottata, condita da punti spettacolari finalmente anche lontani dalla riga di fondo. Non saranno le delizie di Federer, ma non sono nemmeno le sfide Djokovic – Nadal. Il punto di Djokovic sul 5-4 e 30-0 è il migliore del torneo, soprattutto perché messo a segno nel momento più importante del match.
Giocatore della settimana: Roger Federer – La vittoria di Djokovic è indiscutibile, così come la settimana del serbo. Ma 300 settimane al numero 1 del mondo…beh, non so se le vedremo mai più.
Menzioni d’onore:
Radek Stepanek – Per quanto antipatico, il ceco ha giocato un grande torneo, condito da colpi spettacolari e un’ottima prestazione contro Andy Murray.
Heather Watson – Vince a Osaka e diventa la prima tennista britannica a vincere un torneo WTA dal 1988.
IL PEGGIO
Questa settimana il peggio ce lo hanno “regalato” praticamente solo le donne.
Match della settimana: (q)Kristen Flipkens (BEL) b. (2)Ana Ivanovic (SRB) 64 60 – Niente da togliere alla prestazione della Flipkens, ma davvero, Ana Ivanovic vive perennemente sulle montagne russe. Dopo i quarti agli Us Open la bella Ana è tornata di nuovo a essere una tennista mediocre. Il rovescio della Flipkens era in back, possibile che la Ivanovic non fosse minimamente preparata a una delle variazioni base del tennis?
Giocatrice della settimana: Francesca Schiavone – Se c’è la leonessa che batta pure un colpo! A Osaka, Francesca Schiavone si ritira a match quasi compromesso contro la non irresistibile Puchkova, giocatrice fuori dalle prime 100. Vederla così fa male.
Menzioni d’onore
La sfortuna di Serena Williams – L’americana rischia di saltare il Master per colpa di un’intossicazione alimentare. Malanno da aggiungere alla lista infinita di sfortune collezionate dalla minore delle Williams Sisters.
LA CITAZIONE
Per finire, uno spunto di riflessione, che arriva da Novak Djokovic, che ha rivelato:
“Penso che stiamo vivendo la più grande era del tennis di tutti i tempi”
Voi che ne pensate?
ho finalmente visto un match ad altissimo tasso di adrenalina...poi salvare ben 5 match point a Murray è sbalorditivo...e in che modo...difatti una racchetta demolita ne ha pagato le conseguenze!!:) Djokovic ha una forza mentale infinita...
c'è gente che frequenta questo blog che è decisamente spiacevole, ricorre all'insulto come unico argomento, fatica a capire ciò che legge. Non voglio immaginarmi di come si possa comportare su un campo da tennis.
mavava ha appena detto che la finale è stata stupenda , come ho detto anche io e la maggior parte delle persone, strano , il messaggio era chiaro
ritardato, non ho scritto che per me è stata brutta, ma che lo hanno scritto altre testate. impara a leggere
bnason, lascia perdere mavava deve perdere un po di tempo e per farlo scrive baggianate qui sopra, la finale di shanghai è stata entusiasmante e molto bella, certi scambi toglievano il fiato..speriamo di vederne altre cosi..
ma come si può dire che la finale è stata brutta? dai, a volte bisogna mettere da parte il gusto di far polemica giusto per riempire l'aria!!
poi ferrero riesce a lamentarsi e ogni volta ci fa una paternale su quanto è bella la wta, che fa cagare, quella si. che paraculo.
ferrero, ansaloni, più siti. campano ancora a 10 anni fa, non si sa cosa vogliono. la smettessero di parlare di tennis se non gli va più bene
scusami, voglio conoscere chi si è lamentato di quella finale :)
non fa una piega questa rubrica, come al solito.
e in più luoghi ho visto gente e giornalisti 'lamentarsi' della bruttezza della finale di shanghai. finalmente qualcuno dice le cose come stanno.
bhe non seguo il tennis da cosi tanto ma partite come quella di domenica a Shangai ne ho viste poche. Per il resto , come non essere d'accordo con "Vika e basta"