1. A cinque anni inizi con tennis: com’è nata questa passione? Avevi altri sogni nel cassetto?
I miei genitori gestivano un hotel in Trentino con il campo da tennis ed io non perdevo occasione per andare sulla terra rossa a giocare con tutti gli ospiti dell’albergo.
Sono stati i miei genitori a tramandarmi questa passione perchè entrambi adoravano il tennis.
Fin da piccola sognavo di diventare una tennista professionista, anche se ho praticato molti altri sport come lo sci di fondo. A 12 anni, con i primi successi importanti, ho scelto di dedicarmi solo al tennis.
2. Nel 1993 sei diventata vicecampionessa Italiana under 12. Com’è stata la sensazione di vincere? Ti sei sentita immortale?
Sono stata sempre molto brava in tutti gli sport, quindi abituata alla vittoria. Non mi sono però mai sentita immortale perchè la mia famiglia mi ha sempre educato all’umiltà e a restare con i piedi a terra.
3. Trovi invece che i tuoi malanni fisici ti hanno fatto sentire più umana? Cosa ha cambiato in te?
I problemi fisici mi hanno da una parte limitata nella mia carriera agonistica, dall’ altra fatta crescere diventando più forte caratterialmente e lavorando anche dal punto di vista mentale.
4. Con Immortals, ci piacerebbe sottolineare come un personaggio possa riemergere dopo un momento difficile e possa poi diventare migliore di prima. Per molti probabilmente Tu rappresenti un eroe sportivo, come hai affrontato e superato i tuoi malanni fisici? Raccontaci...
Sono stati tanti i miei momenti difficili. Non solo quelli fisici, in cui mi sono trovata a combattere col dolore vero per un problema al piede, ma anche quelli interiori. Mi riferisco alla morte prematura di mia madre che per tutta la mia famiglia è stato un duro colpo. Il mio grande sogno è stato sempre quello di diventare una tennista professionista. Avevo questo unico obiettivo finale: diventare una giocatrice. Tutti nella vita incontrano degli ostacoli di vario tipo, ma solo quelli che come me li superano, riescono ad emergere e a raggiungere i propri sogni.
5. Chi è il tuo eroe?
Il mio eroe è mio nonno. Un uomo che è da semplice falegname è diventato imprenditore, creando negli anni un impero immobiliare in Trentino Alto Adige e in Sardegna: la Vinante Costruzioni.
6. Se dovessi tornare indietro quale scelte cambieresti?
Assolutamente nessuna perché anche quelle sbagliate mi sono servite a maturare e proprio dagli errori, ho costruito le cose più importanti della mia vita, soprattutto le vittorie. Tutte le scelte che ho fatto mi hanno permesso di essere quella che sono oggi.
7. Che consiglio daresti ai ragazzi che vogliono giocare a tennis a livello agonostico?
Innanzitutto di divertirsi nel giocare a tennis anche se a livello agonistico. In secondo luogo, di affidarsi ad una struttura adeguata e a bravi maestri.
8. Cosa fai ora?
Tante diverse cose, tra cui l’opinionista nel tennis e mi piacerebbe sempre più fare televisione. Sto trasportando la mia esperienza in vari ambiti; faccio anche giornate di formazione trasferendo la mia esperienza personale e raccontando come nel mio percorso tennistico sono riuscita a superare i tanti problemi.
Immortals sarà nelle sale italiane l’
11-11-11
Casa di distribuzione cinematografica
01 Distribution
Beh dai, qualcosa di buono in carriera l'ha fatto oltre al RG di doppio ha vinto un WTA e ricordo anche un buon Australian Open... E' arrivata ad essere vicino ai 30
Aveva solo quel diritto strano e soprattutto la palla non andava proprio!
si a rete giocava bene, vinse anche un roland garros in doppio!
verissimo!
Purtroppo aveva un diritto inguardabile (come quello di Sanguinetti).
Il suo tennis era strano! Cercava spesso la rete e la sua palla molto lenta ma lunga
santangelo buona giocatrice e ottima professionista, sicuramente un esempio da imitare
Bellissima intervista.
Il film lo andrò a vedere in quanto è il tipico genere che mi piace