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I Fab Four, sempre loro!

Ancora le prime quattro teste di serie occupano la disputa per il trono
Editoriale  16 Jan 2012 - 17:39 / di Luigi D'Albo / letto 1696 volte.
Fonte:
Editoriale

"Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai.." Federer, Djokovic, Nadal e Murray. Lo so, non me ne vogliano gli audaci estimatori di poeti della racchetta che fuoriescano da quei quatttro ma caso (e talento) vollero che lo sport con rete e corridoi sia ormai dominato dalla figura di questi quattro europei.

E' facile trovare anche ogni tipologia di personaggio: c'è la stella splendente dello svizzero e quella del suo antagonista Nadal, detentori di 26 Slam in due. C'è il barlume recente e accecante di Djokovic, reo confesso d'aver monopolizzato l'anno tennistico 2011 con tre Slam e una striscia di vittorie interrotta sul rosso di Parigi solo dal miglior Federer e c'è il nuovo che avanza.

Non fraintendetemi, Murray non è un neofita a questo tipo di situazioni; l'attesa spasmodica risiede in un'infaticabile voglia di scalfire la resistenza dei tre che gli impediscono di raggiungere la vetta e portare a casa uno Slam. Dietro? Il vuoto: benchè le sensazioni nel tennis non siano sempre infallibili, è facile constatare come ad ogni torneo dello Slam si prefigurino le caselline delle semifinali occupate dai nomi di cui sopra. Loro ad essere una spanna sopra o i rematori che da dietro non hanno abbastanza appeal sulla pallina? La risicata verità sta nel mezzo: sicuramente è dono naturale uno smisurato talento che accompagna i quattro nelle loro cavalcate bisettimanali alla ricerca del piacere e chi da dietro arranca, probabilmente pecca della continuità necessaria per scalfire questo oligopolio.

Ci riuscì Del Potro nel 2009 a Flushing Meadows, facendo già prefigurare la nascita di una quinta stella ad accompagnare le precedenti nel firmamento: poi, complice un infortunio che ne ha debilitato la preparazione, non è più tornato su quei livelli. Ci riuscì Soederling, capace, sulla superficie meno amata, di raggiungere due finali nelle immediate vicinanze della Tour Eiffel per poi perderle entrambe con Federer prima e Nadal poi. Ci riuscirono Baghdatis, Gonzalez, Tsonga e Berdych: i primi due approfittarono di un Murray e un Djokovic ancora in culla e un Nadal non ancora a proprio agio sul veloce per poi capitolare sotto la leggiadria di Federer nella stessa Rod Laver Arena che ora ospiterà queste due semifinali. Tsonga e Berdych giocarono il torneo della vita, l'uno a Melbourne, l'altro ai Championships ma non troppo per impensierire il primo trionfo di Djokovic in un torneo del Grande Slam e il secondo di Nadal sui verdi prati della Queen Elizabeth.

Le statistiche sono esclusivamente dalla loro parte: partendo dal 2008, anno del primo trionfo in uno Slam di Novak Djokovic, con Federer e Nadal che già qualcosa avevano messo in saccoccia, su 17 Slam giocati, 11 volte tre dei Fab Four sono arrivati almeno in semifinale (64,7%) con 4 volte a monopolizzare i quattro posti disponibili: Us Open 2008, Roland Garros e Us Open 2011 e Australian Open 2012. Murray è presente in 6 delle 11 circostanze, mentre Djokovic è l'unico ad aver timbrato il cartellino tutte e 11 le volte, seguito da Nadal che mancò solo nella semifinale degli Australian Open dello scorso anno (in cui fu sconfitto ai quarti da Ferrer) e da Federer che invece toppò le presenze in occasione di Wimbledon 2010 e 2011. Oltretutto, sempre sugli 11 tornei presi in considerazione, soltanto in tre occasioni uno dei due troni che spettano ai finalisti fu occupato da un "usurpatore": nella finale degli Australian Open 2008, Federer e Nadal stopparono il loro cammino in semifinale e Tsonga se la vide con il serbo; agli Us Open 2009 fu la volta di Del Potro che conquistò il suo primo e (unico) Slam della carriera con Djokovic e Nadal fermati all'atto precedente e infine, a Wimbledon 2010 fu Tomas Berdych a calcare i verdi prati del Centrale di Wimbledon, perdendo in finale da Nadal, dopo aver battuto Djokovic in semifinale (Murray fu stoppato da Nadal).

Insomma, quando si parla di Slam, la faccenda è da chiamare quei quattro mascalzoni e farli sedere a tavolino per decretare l'esito dell'incontro: se qualcuno dovesse dar forfait, tranquilli, ci penseranno gli altri tre a colmare il gap. Da domani sarà ancora così: Federer-Nadal e Djokovic-Murray saranno le due semifinali del torneo e, come sempre, il trofeo balzerà in una di quelle otto mani.

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Commento di: renato - 30 Jan 2012 18:22

purtroppo è vero, di varietà nei tornei importanti se ne vede tanta ma dalle semifinali in poi sono sempre loro 4 a farla da padrone, questo a dimostrazione che sono indubbiamente i 4 più forti giocatori del momento. e guardando la loro posizione si capisce come il tennis sia uno sport molto complesso. al nr1 c'è chi ha vinto solo 4 slam, al 2 c'è chi ne ha vinti 10 e al 3 c'è chi ne ha vinti 16...io però li chiamerei i fad 3. murray ha un gap più evidente.

Commento di: alessandro - 27 Jan 2012 09:31

i 4 dell'ave maria,sinceramente mi piacerebbe vedere un nome nuovo insidiarli seriamente...speravo in Tomic...

Commento di: Graziano - 26 Jan 2012 09:21

Anch'io pensavo che qualcuno potesse incespicare... ma a ben vedere è giusto così, sono effettivamente almeno una spanna sopra gli altri.

Perdono solo se si distraggono o quando trovano qualcuno che gli fa una partita davvero stratosferica

Commento di: Luigi D'Albo - 26 Jan 2012 08:25

@sexpistol. Lo sbaglio non c'è. Nello stilare la classifica, ho preso in considerazione i tornei dello Slam in cui almeno tre dei quattro citati sono arrivati in semifinale: quando ciò è accaduto, Djokovic era sempre presente. Quando è uscito con Safin a Wimbledon o Kohlschreiber al Roland Garros, in semifinale di quei tornei non sono arrivati Murray, Nadal e Federer.

Commento di: Simone - 25 Jan 2012 23:30
26 slam vinti in 2....mogano volta che lo sento mi emoziono, simbolo della loro grande rivalità, del Lorio dominio sul tennis moderna... Davvero, inarrivabili!!!
Commento di: Lucio - 25 Jan 2012 21:21

@SIlvia Grasso i primi due del seeding non possono mai incontrarsi se non in finale mentre gli altri accoppiamenti si sorteggiano.

Commento di: SIlvia Grasso - 25 Jan 2012 20:36

bellissima la frase finale... :) comunque è vero, alla fine sono sempre loro 4! non capita mai pero che ci siano federer-murray e djokovic-nadal! strano!!!

Commento di: sex_pistol - 25 Jan 2012 20:34

c'è uno sbaglio... non è vero che djokovic arriva sempre in semifinale dagli US OPEN 2008, perchè al roland garros 2009 usci al terzo turno! e inoltre ha fatto svariati quarti di finale

Commento di: Roman91 - 25 Jan 2012 20:06

Il discorso è lungo,secondo me uno degli aspetti è che loro concntrano i loro sforzi in vista delle prove Slam perchè prendendo l'esempio di Nadal che grandi affermazioni sul cemento negli ultimi due anni non le avute pur vincendo un Us Open e arrivando in finale in un altro...perciò questo è forse uno dei primi aspetti da sottolineare.Il secondo è che dietro di loro i giocatori si equivalgono nelle prestazioni e se arrivano a confrontarsi con uno dei 4 di certo non lo hanno fatto facendosi una passeggiata causa di un incostanza nel gioco che porta a conseguenti alti  e bassi nei risultati.L'oogeneità dei materiali e delle superfici certo non va a vantaggio degli specialisti....tipo ora un "erbivoro" non fa più la differenza a Wimbledon.Quarto s'inizia a creare una certa mentalità arrendevole supportata dall'idea dell'imbattibilità dei primi 4(vedi parole di Ferrer) che di certo possono essere segno di umiltà ma che in campo si devono trasformare in input per dare il meglio!

Commento di: alessandro - 25 Jan 2012 19:09

secondo me' i 4 hanno quel tasso tecnico in piu' che gli altri non riescono ad ottenere,parlo anche dell'aspetto psicologico,Roger e Nole sopra tutti,ma la cura Lendel sta portando buoni effetti...

Commento di: massimiliano rini - 25 Jan 2012 18:42

si concordo, ma alla fine la domanda delle domande, a cui secondo me è quasi impossibile rispondere, è: ma i fab 4 sono praticamente imbattibili solo perchè loro 4 sono fortissimi o anche perchè tutti gli altri sono tutto sommato scarsini?...boh, forse un po' e un po'...

Commento di: Lucio - 25 Jan 2012 18:38

Questo dimostra che il loro livello è altissimo ed e durissimo per tutti cercare di avvicinarsi, al contrario del tennis femminile dove una woz è stata per più di un anno numero 1.

Commento di: Kvitoviano - 25 Jan 2012 18:37

c'è da dire che i fab four sono però una realtà solo da pochi anni, anzi solo dal 2011 con costanza

per anni abbiamo avuto , the one, poi il duopolio.

spezzare tutto ciò può avvenire solo con un ritorno alle origini con campi meno uniformati, altrimenti bisogna aspettare che si faccia avanti qualche promessa.

Le alternative attuali invece sono occasionali vittime sacrificali, come soderling o berdych o tsonga

Commento di: massimiliano rini - 25 Jan 2012 18:13

massimo rispetto e ammirazione per tutti e 4, però sapere che ormai gli slams cominciano praticamente dalle semifinali per quel che mi riguarda comincia ad essere un po' noioso, fino ad un po' di anni fa i primissimi del mondo potevano anche uscire nei primissimi turni di slam senza che la cosa sconvolgesse più di tanto, ora l'unica curiosità è sapere gli incroci che il tabellone proporrà in semifinale, se cioè avremo murray-djokovic e nadal-federer (come in questo caso) oppure feder-djokovic e nadal-murray (come in gran parte degli altri casi), ma quasi nulla di più...

Commento di: VeroXMD - 25 Jan 2012 18:10

Io pensavo che qualcuno si perdesse per strada invece sono tornati chi più e chi meno


Ci sono [15 commenti]

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