Prosegue la riabilitazione per Flavia Pennetta, dopo l'operazione al polso avvenuta a fine agosto. La brindisina, in un'intervista rilasciata a Panorama.it, ha dichiarato: "Il mio medico ha detto che tutto sta procedendo per il verso giusto. Già mi hanno tolto il gesso e la prossima settimana se ne andranno anche i punti, così potrò cominciare la preparazione fisica. La racchetta, però, non potrò toccarla fino a metà dicembre. Non vedo l'ora di tornare in campo, già non riesco a stare ferma: l'altro giorno non ho resistito e ho fatto due scambi con la sinistra".
L'azzurra ha poi parlato dello US Open: "E' uno dei miei tornei preferiti, e l'estate americana in generale mi ha sempre intrigato. Non è facile vedere le altre che giocano mentre tu stai ferma a casa, ma sono felicissima per Sara (Errani, n.d.r.) e Roberta (Vinci, n.d.r.). Nel derby ai quarti avrei puntato su Sara, ma non per un fatto di ranking: quello non conta. Ormai ogni partita è a sé, non ci sono grandi differenze in classifica, anche fuori dalla top ten. E' superato il periodo del distacco tra le prime dieci e le altre".
Flavia si è poi suffermata sulla Errani: "Sara è una parete vivente. Ti fa giocare sempre la palla in più, spezzando il ritmo con smorzate, angoli, palle lunghe. Ha una visione di gioco meravigliosa, ed è competitiva da morire: non vuole mai perdere, perciò si supera continuamente". La bolognese è uscita ieri in semifinale per mano di Serena Williams, dopo un cammino memorabile. Riguardo la statunitense, Flavia ha detto: "E' impressionante. Una macchina che ultimamente ha rispolverato il motore ed è difficile da fermare, ma non impossibile".
Infine, una battuta sul futuro: "Per ora voglio continuare a giocare. Attualmente non vedo altro futuro al di fuori di un campo da tennis. L'importante è recuperare bene e tornare al 100%. Ci sono ancora tante soddisfazioni che vorrei togliermi, una su tutte la vittoria a Roma", ha concluso Flavia.
ci sono meno distanze tra le prime giocatrici al mondo perchè il gioco è diventato più fisico, in conpenso per forza si hanno più alti e bassi, è più dura essere costanti.
ai tempi della Hingis della Graf etc.. contava ancora il braccio e la tattica, ora si "spara" anche in campo femminile e Serena che pare un uomo vince agevolmente con tutte su campi veloci.
Credo che il prossimo sia l'ultimo anno di Flavia
cmq sono felice che rientri, ma nn so se riuscirà a ritornare ad essere un'ottima top 20
nn mi trova d'accordo, nn è che la distanza tra le prime 10 e le altre è evidente, è che mancano le campionesse che mantenevano questa distanza, mancano le hingis, le clijsters, le henin, le mauresmo o le capriati e davenport, sicuramente però kvitova,azarenka e kerber sono delle ottime tenniste di porspettiva, ma solo il tempo ci dirà se sono come quelle che ho citato prima