Non so da che parte cominciare. Fatico davvero a spiegare quello che è successo oggi a Biella.
La prima domanda che mi viene in mente è: perché oggi ha giocato Francesca? Probabilmente la sua sconfitta di ieri è durata talmente poco che coach Barazzutti non ha fatto in tempo a registrarla. Francesca Schiavone ieri è parsa francamente impresentabile e anche oggi, pur avendo vinto un match soltanto con il cuore, ha dato la stessa impressione. La nostra numero 1, nonché numero 11 del mondo, a tratti ha messo in mostra tutto il peggio del suo repertorio (come da lei dichiarato a fine match) e per tutte le 3 ore di partita non si è vista la vera leonessa, quella che vince il Roland Garros, tanto per intenderci.
La seconda domanda invece è: come fa a crederci sempre? Francesca ha un immenso pregio. La mentalità vincente. Nonostante i limiti che fisico e tecnica gli impongono lei è sempre sul pezzo. Non importa quanto sia forte l’avversaria e non importa nemmeno quello che dice il tabellone luminoso. Per usare una citazione: non è finita finché non è finita. E, se ce n’era bisogno, oggi ne abbiamo avuto un’altra dimostrazione. Basti soltanto dare un’occhiata all’andamento del match.
Dopo una partenza positiva di Francesca, che si è portata sul 2-0, il rientro della Bondarenko è stato veemente: 4 giochi consecutivi per lei e in un attimo ci si ritrova a servire sotto 4-2. E’ qui che il match sembra tornare ad avere un senso. Le due giocatrici tengono il servizio per 3 giochi, salvo poi cominciare lo show dei break. Dal 5-4 Bondarenko non si è più tenuto un turno di servizio fino ad arrivare ad un tie break che Francesca perde malamente dopo aver anche annullato due set points.
Il secondo set sembrava essere una condanna. Con una Francesca Schiavone mai così molle e inconcludente, la Bondarenko scappa rapida sul 5-1: da qui in poi, per lei, il nulla. Sale in cattedra la Leonessa (mai come ora il suo soprannome viene usato a proposito), che infila un’incredibile serie di 6 giochi consecutivi per chiudere il secondo parziale sul 7-5.
Quando tutti si aspettavano che la maggior esperienza della nostra rappresentante prendesse il sopravvento, il cervello di Francesca abbandona per un attimo la nave. Kateryna Bondarenko si ritrova a sua insaputa a condurre 4-2, ma ancora non le basta per convincersi che questa partita la può anche vincere. E così Francesca non si lascia attendere nel reagire e trova la serie di 4 giochi che le consegna una vittoria ormai insperata con il punteggio di 6-7(6) 7-5 6-4.
Non si smentisce dunque Francesca Schiavone, da sempre autrice di rimonte e imprese ben lungi dall'essere "umane", specialmente nel tennis femminile. E' a lei che dobbiamo l'altalena di emozioni che oggi ci hanno accompagnati per 2 ore e 50 minuti, pur perfettamente consapevoli che i puristi di questo sport probabilmente hanno cambiato canale alla fine del primo game. Ma tant'è. E tanto insperata quanto indispensabile, questa vittoria ha un sapore ancora più dolce se si pensa che potrebbe essere decisiva nello scontro tra Italia e Ucraina, ora sul 2-1 per le azzurre (l'Italia ha poi vinto nel doppio decisivo), che stanno versando molto più sudore di quanto ci si poteva aspettare per superare una nazionale molto più ostica del previsto.
Non mi sono spiegaqto bene... le emozioni sono il sale della vita!
Mi va benissomo penare per una partita tra due giocatori/giocatrici xhe si equivalgono o giù di li ma per una volta che le nostre vanno a giocare cn vantaggi di classifica abissali si potrebbe anche vincere senza tante sofferenze... dico, almeno una volta ;-)))
Assolutamente in disaccordo con te Graziano, vivere emozioni così è bello, riuscire ad emergere dal baratro quando nessuno, nemmeno la mamma, ci crede più be a me esalta. Per fatri un esempio oggi stavo perdendo 5-2 e il mio avversario mi dice " potresti recuperare come la Schiavone" e in effetti ho vinto al tie break per 7-5 dopo essere stato sotto 3-5 è stato bellissimo ;-)
Assolutamente d'accordo con te, Federico! ;-)
Comunque questo tipo di emozioni me lo risparmierei volentieri.
Esattamente.
Quindi ora da lei tutti si aspettano che vinca sempre e che sia sempre al massimo.
Onestamente la vittoria e la finale a Parigi sono state un lampo e quindi credo che lei sia un'ottima gregaria delle top players ma non una vera protagonista.
Ora tutti puntano molto su di lei e come sempre si esasperano certe pretese!
E' vero Federico, in italia appena uno diventa famoso comincia la caccia al piccione.
La Schiavone ha un tennis di qualità che poche giocatrici nel cirquito posseggono e di pochi giorni fa anche la dichiarazione di Gabriela Sabatini ´Preferisco la Schiavone alle grandi colpitrici´ e non è la sola.
sono d'accordo, ma sulla Schiavone si stanno accumulando parecchie tensioni perchè tutti l'aspettano al varco
non è tanto il giocare male....che ci sta sempre: non sono dei robot.
Il concetto è che ultimamente sta sempre giocando male
In effetti solo lei può vincere giocando così male, un po' di rispetto per chi vede la partita.
Il suo livello sarà anche questo però con una maggior consistenza nella tenuta degli scambi
Diciamo che l'altra non sapeva che pesci pigliare in quanto non è mai stata una giocatrice.
Ci sta vincere giocando male....ma il concetto è che da parecchi mesi non vediamo partite degne di nota da parte della Schiavone.
Il dramma è che questo è il suo livello ed è sempre stato questo
Be ma giocare male e vincere è un grande pregio che solo i campioni hanno.
comunque ha giocato davvero male in questi due giorni
Finesettimana davvero interminabile... ieri il KO della SWchiavone :-(
Oggi che le cose sembravano mettersi bene dopo un possibile disastro, ci si mette il ritiro della Errano...
Ora speriamo bene almeno nel doppio!
come non lo sa neanche lei
Solo come lei sa, secondo me come lei deve assolutamente. Su terra rossa deve dominare ma continuo a dire che la forma è precaria e non mi convince.
leonessa