Appena Djordje ha espresso il desiderio di passare la sua vita nel tennis sono scattati gli immancabili patagoni col fratello maggiore Novak Djokovic. Bollettieri, che è stato l’allenatore del fratellino del numero uno gli ha consigliato di diventare prima un uomo. “La cosa peggiore per Djordje sarebbe quella di passare il tempo a cercare di emulare il fratello. Gli ho detto di non farlo perché al mondo non c’è un individuo uguale all’altro.” Belle parole ma dubitiamo che servano a evitare il confronto.
“Djordje ha trascorso un periodo qui in accademia, ha buoni colpi di rimbalzo ma bisogna ricordare che Novak è Novak e lui è lui. Non è giusto chiedersi se sarà in grado di raggiungere il numero uno, ci sono stati milioni di tennisti ogni anno e quanti di loro sono arrivati al vertice?”
“Quello che deve fare ora Djordje è giocare molte partite ed esporsi un po’. Lui ha solo 16 anni, deve crescere e diventare uomo per essere un buon giocatore. Non è facile, sta scoprendo la lotta. Cresce molto rapidamente e diventa sempre più forte.”
Il fratello di mezzo dei tre Djokovic, Marko, ha provato il tour professionistico giocando qualche Futures in Turchia anche quest’anno ma si è fermato per dedicarsi all’università.
Quindi Djordje sarà il prossimo Djokovic a calcare i campi. Nole a proposito del fratellino ha detto: “E’ una persona di grande talento e chi ha giocato con lui ha detto che è una copia del mio diritto. Sono molto contento di vedere mio fratello minore fare bene nel tennis perché non è stato facile per lui. Non è ancora abbastanza forte per affrontare il tutto per molto tempo e giocare davanti a un pubblico perché porta appresso il peso della famiglia Djokovic. Per lui non è di certo la situazione migliore ma lo rende più forte. Capisce di dover lottare di più e spero lo farà.”
ovviamente in moltissimi tornei avrà Wc e altre cose...quindi se è portato per questo sport e soprattutto un professionista....ecco che la strada sarà molto favorita
io so che nn gioca affatto male...
@alberto se leggi l'articolo vedi che ha già lavorato con Bollettieri è ovvio che si intende di entrare nel tennis professionistico poi vuoi che con un fratello così non sia già nato con la racchetta in mano? :-)
si ma qua parlano come se si avvicinasse solo ora al tennis.... in quel caso mi sembra dura eguagliare il fratello se cominci a 16 anni... infatti credo che sia già da tempo che gioca
Se è un suo desiderio perchè non provare visto che ne ha la possibilità...
quando si dice essere raccomandati........
Quando la strada è già spianata...speriamo abbia almeno nervi saldi...
ma il caso di fratello e sorella è diverso in quanto vivono mondi e modi diversi di rapportarsi al tennis
Guardate che Jamie Murray ha una anno in più di Andy!Comunque il talento non si fotocopia,i risultati forse si(vedi la famiglia Safin).
diciamo che un esempio in famiglia ce l ha XD
mah?
dall'esperienza si evince che i fratelli minori di grandi campioni sono sempre stato ostacolati (molto mentalmente) da questa situazione:
- vedi Claudio Panatta
- il fratello di Murray
- ...
Purtroppo si entra in campo e tutti ti guardano se sei uguale al fratello più grande e se perdi la prima cosa che ti dicono: "peccato non ha la stoffa del fratello".
con i genitori maestri di sci mi butterei li'...
farà la fine del fratello di Andy (Murray)