Aravane Rezai ha presentato una denuncia la scorsa settimana contro il padre, alla polizia di Boulogne-Billancourt, Hauts-de-Seine. La giocatrice 24enne accusa il padre Arsalan di atti di violenza e di frode che coinvolgono decine di migliaia di dollari. Aravane e suo padre avevano litigato violentemente durante il torneo di Melbourne. L'ufficio di Saint-Etienne, dove la ragazza è nata, si occuperà della pratica.
Immediata la risposta del genitore della tennista, Arsalan Rezai. Come prevedibile, l'uomo cade dalle nuvole: "Io amo mia figlia, e non capisco perché questo stia accadendo. Lei ha cambiato numero di telefono, non risponde neanche alle email; credo sia sotto cattive influenze". Il padre della 24enne transalpina rincara la dose, e non potevano mancare le accuse di ingratitudine: "Ha il diritto di presentare una denuncia, ma in tribunale dovrà ripetere quelle cose guardandomi negli occhi. Io ho sacrificato tutto per lei. Senza di noi non sarebbe arrivata a questo livello, in famiglia abbiamo lavorato come schiavi per il suo successo".