In un'intervista rilasciata alla CNN, Steffi Graf e Andre Agassi raccontano le emozioni delle loro vittorie olimpiche.
"Per me l'Olimpiade è stata più grande di ogni Grande Slam - dice Steffi - è stata più speciale. Stare sul podio mentre va l'inno nazionale con una medaglia intorno al collo e gli altri atleti che ti supportano. E' una sensazione differente, unica. Ricordo il 1988 a Seul, sull'aereo c'erano i ragazzi dell'atletica. Io amavo molto l'atletica ed essere tra loro mi faceva sentire pienamente parte dello spirito Olimpico. Ebbi l'opportunità di vedere gare di atletica e di nuoto, partecipare all'atmosfera senza soltanto dover gareggiare."
"L'Olimpiade fa vedere la tua vita ed il tuo lavoro sotto una prospettiva differente - racconta Andre - in un contesto costituito da straordinari atleti che vivono per quel momento soltanto. Come professionista hai l'opportunità di raggiungere la vetta nel tuo sport. Ed è un'opportunità che capita ogni quattro anni. Ricordo il gran caldo ad Atlanta nel 1996 contro Sergi Bruguera in finale. Ricordo che piansi sul podio e pensai a mio padre, che gareggiò alle Olimpiadi nella boxe, che era lì. Fu un'esperienza extra-corporea, è qualcosa di surreale."
Secondo me è così surreale perchè veniva da un periodo diciamo calante della sua carriera... ricordo che era uscito prematuramente al RG e a Wimbledon