Isner b Berdych 3-6 6-4 7-6
Il profumo di cemento si sperava potesse esser paradisiaco per l'olfatto di Tomas Berdych, precipitato nel più profondo oltretomba durante tutta la sessione estiva, completamente da sottolineare e buttare nel più vicino cestino: concluso il Roland Garros, una sequela di prestazioni oscene, culminate con la doppia eliminazione al primo turno dell'innovativo doppio Wimbledon, prima da Gulbis, poi da Darcis, non due carneadi della racchetta ma ben poca cosa al cospetto di uno che, per addetti ai lavori, ha sicuramente meno degli altri da invidiare ai Fab 4 (le Olimpiadi fanno in modo che Murray vi rientri, ebbene si).
Dopo una tournèe americana abbastanza sottotono, uscito agli ottavi sia a Montreal che a Cincinnati, il ceco ritrova almeno parzialmente il suo buon tennis proprio al torneo che apre le porte all'ultimo Slam stagionale sui campi di Flushing Meadows. Peccato che tutto ciò non basti per far man bassa del trofeo, andato nelle manone del lungagnone made in USA John Isner, anch'egli autore di una stagione non esattamente esaltante. E' stata una partita lottatissima, com'è giusto che sia con due eccellenti battitori (e altrettanto deficitari in risposta) come loro. Una partita decisa al tie-break del decisivo set dopo che una serie di minibreak avevano portato Berdych ad avere un match point sul 6-5, prontamente annullato da Long John, abile poi a portare a casa la partita per 11-9 al terzo match point a disposizione. Isner porta a casa il quinto trofeo della carriera, il secondo della stagione, ritoccando il record di match vinti in una stagione e portandolo a 41 (contro i 38 della passata stagione). Inoltre il natio di Greensboro impatta anche Berdych negli head to head, sul 2-2, ripetendo la vittoria che l'aveva fatto conoscere al grande pubblico, in quello stupendo torneo estivo di Washington nel 2009.
Al ceco non riesce invece di vincere la quindicesima finale della carriera e non riesce a vincere una finale contro un Top 10 ormai dal 2005, anno in cui battè Ljubicic in finale nel Master 1000 di Parigi-Bercy, In ogni caso, buone sensazioni dal suo gioco, sicuramente in progresso rispetto alla deludente estate londinese e in parte americana. Sicuramente un cliente ostico da battere; faccia attenzione Roger Federer, inserito nello stesso suo quarto nello Slam della Grande Mela.
Senza probabilmente, si è deciso lì
Sul 6-5 nel tie break e match point per lui Berdych ha sbagliato una voleè di rovescio non particolrmente difficile, probabilmente il match si è deciso lì
Isner non vincerà mai uno slam........................
Bravissimo Isner! E intanto Berdych piano piano inizia a riprendersi
Complimenti a Isner. comunque io nutri seri dubbi nella capacità di recupero fisico in vista di New York per il gigante americano
Complimenti a Isner. comunque io nutri seri dubbi nella capacità di recupero fisico in vista di New York per il gigante americano
Complimenti a Isner. comunque io nutri seri dubbi nella capacità di recupero fisico in vista di New York per il gigante americano
Bravo John!!
lascio perdere visto che mi sembri il solito coniglio che parla dietro un pc..
se non vuoi stare sdraiato per una decina d'anni è meglio che stai zitto..
Questo è un errore di battitura il tuo caso invece è mentale e non ci si può far niente ;) dai non metterti contro un altro utente visto che hai tutto il blog contro
te invece che scrivi cerci al posto di cerchi stai messo meglio invece eh...
dai, bisogna ammettere che isner è uno che veramente nn molla mai, ha fatto molte maratone negli ultimi anni e le ha vinto
Non usare parole che cerci sul vocabolario per saperne il significato che fai più bella figura
No forse stai sbagliando a parlare...ti do la possibilità di redimerti...
serbiaman ho imparato dal migliore allora
Lucarafa nadal ma nn dire castronerie
Complimenti John! giocatore che non molla mai
strepitoso isner, io al 1°turno lo avrei dato fuori
"Marathon man" non molla niente...è un esempio, da ammirare..gran carattere!!!