Una finale con due protagonisti giovani, ma per nulla sconosciuti ai più. Due tennisti giunti sin qui meritatamente eliminando colleghi appartenenti all'attuale top10 durante il loro cammino, quella top10 che per loro ormai non è più un miraggio. Stiamo parlando ovviamente di Milos Raonic e Kei Nishikori, erano loro gli attori sul palcoscenico del Rakuten Open di Tokyo. I 21 anni del canadese contro i 22 dell'eroe di casa per l'atto conclusivo "più moderno" tra i 58 tornei disputati in questo 2012. Separati solamente da due posizioni in classifica, ben di più invece i centimetri di differenza, Kei e Milos si contendevano il loro primo "500" della carriera. Le maggiori motivazioni del primo, però, hanno giocato un ruolo fondamentale. Sospinto dal tutto esaurito del centrale, Nishikori ha recitato in pieno il ruolo di miglior rappresentante della storia del tennis per i colori giapponesi, davanti alla sua gente, pronta ad accendersi su ogni 15 conquistato dal suo campione. In un clima quasi da match di Coppa Davis, la risposta orientale disinnesca uno dei migliori servizi del circuito (e del torneo, ovviamente, con 45 ace nei precedenti incontri e l'83% di punti portati a casa con la prima, con la miseria di un turno smarrito su 43 disputati). Con questi presupposti Kei trionfa in tre set, con il punteggio di 7-6(5) 3-6 6-0.
Nishikori suona la carica sin dalle prime battute volando subito sul 3-0: il break arriva nel secondo gioco, risalendo addirittura dal 40-0. Kei però non farà tesoro del bottino e dilapiderà il suo vantaggio sul 3-1, quando anche la sfortuna ci mette del suo stoppandogli per due volte il dritto con la collaborazione del nastro. Si giunge così rapidamente e senza ulteriori sussulti sul 6-5, momento in cui Raonic annulla due set point consecutivi, prima con un'ottima combinazione servizio-rovescio, poi vedendo sfilare lunga di pochissimo la risposta del giapponese. Nulla può evitare dunque il tiebreak: Nishikori subisce il contraccolpo psicologico per l'occasione sfumata e scivola sul 3-0, ma una comoda conclusione con il dritto tradisce Milos. Dal 3-3 si segue così l'ordine dei servizi, sino al 5-4: il canadese si avventura a rete, gioca una buona volèe ma viene trafitto da uno splendido passante in cross di rovescio in corsa di Nishikori: la chance questa volta è ghiotta, e con la propria battuta l'idolo di casa infiamma il pubblico chiudendo il tie per 7-5.
Nel secondo parziale, però, Raonic non molla. Anzi, è sua la prima opportunità di break nel secondo gioco, ma il piccolo samurai non si lascia intimidire e preme il piede sull'acceleratore. Purtroppo per Nishikori, sarà solo il preludio: entrambi non riusciranno a conquistare in risposta più di due punti nello stesso turno, tuttavia Raonic si crea il varco a suon di dritti portandosi sul 5-3. Al servizio per trascinare la contesa al terzo, Milos annulla una palla del controbreak con un provvidenziale ace e pareggia il conto con il 6-3.
Ma nella frazione decisiva, la stella del Sol Levante domina. Raonic si spegne col passare dei minuti (molto probabilmente avranno pesato le battaglie al terzo contro Tipsarevic e Murray: di sovente il canadese stentava a trovare i giusti appoggi sul rettangolo di gioco), dunque il nipponico sale in cattedra e fa ciò che vuole: alternando stupende risposte a pregevoli soluzioni nei pressi della rete, Kei vola sul 5-0 e completa l'opera addirittura con un bagel al quarto match point, con un dritto al volo del suo avversario che si insacca in rete. Per la prima volta, quindi, l'albo d'oro di Tokyo potrà vantare con orgoglio il nome di un suo rappresentante (il secondo titolo in carriera, dopo il successo a Delray Beach nel 2008).
Tanto rammarico invece per Milos, non solo per l'andamento della finale. Con la vittoria di oggi, infatti, avrebbe potuto portarsi a soli 200 punti dalla Top10 e rientrare di diritto nella corsa verso Londra balzando alla decima posizione. Di sicuro, nuove occasione (per entrambi), non mancheranno.
Nishikiori oggi ha interpretato bene tutte le fasi di gioco e il suo rovescio mi ha molto convinto,come alcune risposte e un'agilità notevole negli spostamente.....se ci sono arrivati monaco e tipsarevic il giapponese può entrare tranquillamente in Top10!
Raonic ha pagato i turni per arrivare in finale molto piu' ostici del giapponese.Avendo avuto in sequenza Stepanek, Troicky, Tipsarevic e Murray è arrivato in finale con una condizione fisico-mentale non ottimale e il terzo set della finale lo ha dimostrato................cmq bravo Nishikori
Sinceramente davo favorito Raonic, ma sono contento della vittoria di Kei Nishikori!!
Grandissimo Kei, non ci speravo più dopo il secondo set e invece ce l'ha fatta.... certo che oggi tra Kobayashi in F1 e Nishikori, il Giappone può essere fiero dei suoi "profeti in patria"
raonic non aveva più forze nel terzo, comunque se il giapponese evita i cali di tensione può far top ten anche lui
si, la sto vedendo, e ho visto anche raonic-niskihori, per il momento nn c'è paragone tra le 2 partite, cmq il giapponese è stato strepitoso, ha battuto raonic csoprattutto rispondendo col rovescio in modo strpitoso, bravissimo
è stata una buona partita....ma la finale di Pechino tra Nole e Tsonga fa vedere la differenza di taratura tecnica.....decisamente di un'altro livello.....