Novak Djokovic b Andy Murray 5-7 7-6 6-3
Sun Tzu ne ha dette tante, forse una più delle altre emblematica per questa settimana in Estremo Oriente: Chi è prudente e aspetta con pazienza chi non lo è, sarà vittorioso. Per Murray vale ancora l'appellativo di vincente o è ancora in auge quello di piazzato di lusso? Difficile che Djokovic si addormenti con "L'arte della guerra" appostato sul comodino, molto più probabile però che il DNA del vincente sia ormai insito in lui, così come una sferzante lama per Sun Tzu.
L'articolo era pronto, mancava un'inezia affinchè andasse on-line. Era un match point il discrimine per celebrar l'ascesa di un nuovo Dio del tennis, di un figliol prodigo finalmente ritrovato. Non era possibile evidentemente che finisse così, doveva andar diversamente e così è stato. La finale degli US Open un lontano ricordo, Shanghai è già una nuova vita di cui Djokovic è sempre il solito padrone. Una partita atipica, in cui vengono ribaltati i valori dei due dominatori della settimana: un'ora e mezza di noia, tanta noia e tanti errori, con basse percentuali al servizio e alta quella delle palle sparacchiate in corridoio. E' sul 5-4 che i due si ricordano di aver il DNA del tennista di successo: Murray ha un primo set in saccoccia e la possibilità di servire per il torneo. Del primo parziale se ne parla poco, come anche del terzo: due parentesi prive di importanza in una manciata di games che racchiudono l'essenza del tennis fisico e possente. Dopo tre ore e mezza siamo a rimuginare su cosa sarebbe successo se.. purtroppo i se sono così tanti da non poter dare una stima certa, tranne che estrapolare lo strapotere di un Djokovic ora si, più parente di quello dello scorso anno.
Durante la prima ora si dipana il primo set che conta ben 7 break. Vi chiederete il motivo, probabilmente la risposta è nella risposta dei due migliori interpreti del fondamentale al mondo. Il nervosismo è palese, lo sente addirittura una racchetta di Djokovic, scartavetrata a terra in preda al nervosismo. Le anomalie del match sono in un dato: Djokovic porta a casa per tutto il torneo il 92% dei turni di servizio, con soli tre break subiti nel corso dell'intero torneo; solo nella prima ora ne subisce 4 con percentuali inferiori al 50% sia sulla prima che sulla seconda. Una marmaglia di occasioni avute e non sfruttate, l'impossibilità di una via d'uscita per entrambi, perennemente a boccheggiare agonizzanti sui loro turni di battuta. Lo spiraglio lo vede lo scozzese, quello che per un'ora è stato considerato il vincente, sul 6-5 tenendo il servizio e portando a casa il primo parziale. Ci eravamo persi sul 5-4 del secondo set: ci torniamo sul match point per Murray, il primo di una serie di cinque e la mente torna agli US Open 2011. Roger Federer e Novak Djokovic, la rivincita del Roland Garros e lo svizzero è avanti 5-3 40-15 nel set decisivo. E' un attimo, una pennellata che lambisce la linea quel tanto che basta: la partita è girata e con lei tutto il torneo.
Come un dritto, anche un tweener può essere tanto spettacolare quanto efficace. E' questo che cambia il torneo, nonostante Murray ci provi e ci provi con costanza. L'immediato controbreak è il preludio ad un tie-break che si dimostra come l'apoteosi del tennis; il punteggio di 13-11 è abbastanza sintentico per comprimere tutte le emozioni, per comprimere altri 4 match point annullati e 3 set point. Nel 13-11 viene compressa una risposta al servizio di Murray che gli porta il primo match point, chilometri percorsi da entrambi come se da quel batuffolo giallo dipendesse la loro vita e un rovescio affossato in rete dallo scozzese che consegna il set all'avversario. Ormai si è capito, il torneo gli è sfuggito di mano con la stessa forza con cui era invece entrato. Il terzo set è 'un'inutile perdita di tempo' di una partita ormai conclusa mezz'ora prima. Murray non si muove, è boccheggiante e il 6-3 finale è punteggio fin troppo largo. CLICCA QUI PER RIVIVERE IL LIVE E GLI HIGHLIGHTS CLICCA QUI PER LE DICHIARAZIONI
Per la diciassettesima volta consecutiva un torneo Master 1000 finisce nella cascina di uno dei Fab Four: viene ripetuta la finale di Miami. Ma è un'altra storia, un'altra partita. Djokovic porta a 5 le gioie annuali, ad un solo urlo da Federer a quota 6 con il 13esimo Master 1000 e, soprattutto, diventando l'unico a portarne a casa sette diversi (Federer e Nadal sono fermi a 6). Il distacco dalla vetta è ora di soli 200punti, presupponendo un sorpasso più probabile che altro in un lasso di tempo che va dal breve al brevissimo.
Murray è cambiato, che questo venga asserito. Se la partita è stata foriera di emozioni e probabilmente anche così brutta per sua buona parte, il merito è principalmente suo, abile a variare più volte il ritmo con lo slice e il chop di dritto di modo da non offrire a Djokovic terreno fertile per le sue scorribande in campo aperto. E' maturato, la visione della partita è ormai sua. In Inghilterra direbbero "I'm proud of you". Sia orgoglioso anche lui di sè stesso: la partita non l'ha persa lui, per una volta l'ha vinta l'altro e in questa frase è riassunta un pò tutta la sua carriera. Un vincente a metà che sta scoprendo di esserlo per intero. Non ha responsabilità sul match, nulla da recriminare, conscio d'aver dato il massimo per portarla a casa. Molte volte ci si dimentica dell'avversario, commettendo un grave errore poichè dall'altro lato del campo tante volte c'è chi ha dominato la scorsa stagione.
Poteva essere un passaggio di consegne; alla vigilia del match Djokovic aveva detto che non sarebbe stata una rivincita degli Us Open. Probabilmente ha ragione, non è una rivincita perchè Murray è nuovo, del tutto tirato a lucido. E' l'inizio di una nuova saga, qualcosa che rimpiazza il precedente. A Miami Murray racimolò cinque soli games. L'anno zero parte da qui, che si aprano le danze.
Luigi D'Albo per Tennisworld Italia (@luigidalbl)
successo meritato per nole che non ha mollato
marco100 leggi cos'ha scritto bjornendalen, perche ti ha spiegato chiaramente che il tuo ragionamento è privo di senso,e poi saremmo noi che non sappiamo di tennis??? dai einstein su fai il bravo...e non fare il saputello che hai torto marcio...
Per dipanare ogni questione: la conta viene fatta sui Master 1000 attuali, non su quelli giocati dall'anti-Cristo ad ora. Essi sono 9: Indian Wells, Miami, Montecarlo, Roma, Madrid, Toronto (Montreal), Cincinnati, Shanghai, Parigi-Bercy. Per questo motivo Amburgo non conta, come non conta Madrid indoor solo per fare alcuni esempi. A Federer mancano Montecarlo, Roma e Shanghai e quindi i Master 1000 vinti sono sei, non sette o otto contando la Masters Cup a Shanghai oppure Amburgo o qualcos'altro. Spero di aver dissipato ogni dubbio.
cesco rn,ma cm ragioni,federer vinse madrid indoor che si giocava sino a 5 anni fa al posto di shangai,e poi vinse amburgo che si giocava al posto di madrid,neanke djokovic ha vinto amburgo e madrid indoor,ma sapete di tennis??mhaa
e che danzino i due protagonisti, ANZI i 4...ROGER FEDERER, RAFAEL NADAL, NOVAK DJOKOVIC E ANDY MURRAY, loro sono il tennis, e saranno lo spettacolo della prox stagione...
Fantastico Noleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
Murray sprecone....!!!! Ha giocato bene tutta la partita, tranne nei match point!! Gli viene sempre il braccetto.... Vittoria meritata per Djokovic! Per ora è superiore mentalmente a tutti (Rafa permettendo ;) )
marco100 solo montecarlo e roma, guarda che roger shanghai master 1000 non lo ha mai vinto..sono 3 i master mancanti...
mavava - 14 Oct 2012 15:49
madrid è uno tu ne hai contati 3 diversi. cambiata superficie, shanghai era masters cup. allora se lo vuoi contare come 1000 leva una masters cup dal palmares. a marco. e dai su.
federer ha VINTO ANHE AMBURGO VEDI TE.MAVAVA TE DI TENNIS NN CAPISCI UN TUBO. ha vinto 7 dei 9 master federer
ragazzi ho scoperto un sito che da pronostici vincenti
oggi ne ha dati ben 3 su 3 vi metto il link
pronosticitennis.jimdo.com/
Fantastico Nole.
Annulare 5 champinship point non è da tutti. Djokovic oggi ha fatto veramente miracoli e ha fatto capire che il suo tennis non è solo tecnica e forza fisica, ma anche lucidità di mente nei momenti più difficili....
Bravo Nole....
Stemperiamo la delusione con questo http://www.youtube.com/watch?v=WKtNCdGqWC8 e sorridiamo. Conta il tennis, e oggi è stata una gran bella giornata di tennis.
Mi associo.
madrid è uno tu ne hai contati 3 diversi. cambiata superficie, shanghai era masters cup. allora se lo vuoi contare come 1000 leva una masters cup dal palmares. a marco. e dai su.
Ma è un'altra storia, un'altra partita. Djokovic porta a 5 le gioie annuali, ad un solo urlo da Federer a quota 6 con il 13esimo Master 1000 e, soprattutto, diventando l'unico a portarne a casa sette diversi (Federer e Nadal sono fermi a 6). ERROREEEEE federer ne ha vinti 7 master 1000 diversi, indians wells,miami,madrid terra,open canada,cincinnati,madrid inddoor che ora e shangai e parigi bercy, gli manca montecarlo e roma
Come ieri insomma....
esatto cendg, PER FORTUNA roger non può tenere per troppo tempo quel ritmo. a lui l'onere e l'onore di fare la partita diversamente, con variazioni e intelligenza... se poi va male, pazienza...
volendo essere obiettivi oggi si è visto un ritmo di gioco a cui federer non credo possa più competere... nole solidissimo mentalmente e murray ancora in crescita in questo torneo. il futuro è di questi 2 giocatori.
ma chi se ne frega del 2011, guardiamo al futuro piuttosto che al passato: questo torneo di Shanghai ci ha fatto vedere un grande Nole e un ottimo Murray e spero che nei prossimi anni questi due tennisti continuino a farci divertire facendoci vedere belle partite come quella di oggi!
murray è sempre murray, oggi djokovic è stato piu forte, mentalmente..direi che ci sarà una bella lotta alle atp finals, vediamo chi la spunterà...
Non è ASSOULUTAMENTE ai livelli del 2011..ma proprio per niente..resta comunque il più forte..
quoto guru max, Murray non esce ridimensionato, Nole oggi ha fatto qualcosa di straordinario
Io l' ho sempre detto : mai dare Djokovic per morto !
Tifo Federer ma devo dire IMPRESSIONANTE LA TENUTA MENTALE DI Nole,complimenti.
si, x me è ai livelli del 2011
onestamente neanch'io l'ho seguito molto questo master, ma da quello che ho visto sembra un djokovic abbastanza vicino a quello del 2011, almeno come solidità fisica e mentale, anche se è ancora un po' più falloso della versione del 2011 secondo me
Ke Min Kia di partita
macchè 2011 .....te lo puoi scordare quel Djokovic....!
Non ho visto il torneo.. quindi parrebbe che il Nole sia tornato quello del 2011?
macchè murray ridimensionato, con un djokovic così chiunque (per me anche federer o nadal) ci avrebbe perso molto più nettamente