Fognini d. Stakhovsky 7-6(4) 6-4
Fabio Fognini approda per primo ai quarti di finale dell'ATP 250 di San Pietroburgo. Il ligure ha superato per 7-6(4) 6-4 Sergiy Stakhovsky, ex numero 31 del mondo, sceso attualmente ai piedi della top 100. L'ucraino ha impensierito Fabio per un set, ma nel secondo l'azzurro prendeva il largo, chiudendo nel finale nonostante il disperato tentativo di aggancio da parte dell'avversario. Domani Fognini si contenderà l'accesso in semifinale con lo spagnolo Bautista, nettamente alla portata dell'azzurro.
Dopo un break per parte nelle prime battute, nessuno dei due contendenti riusciva a prendere il largo. Si giungeva così al tie-break, dove Fabio scappava via sul 6-1 grazie a due mini-break, ma al momento di chiudere il servizio lo tradiva con un doppio fallo. Così, Stakhovsky prendeva coraggio annullando altri due set point al ligure, che sfruttava poi la quarta delle cinque possibilità, conquistando il tie-break per 7-4.
Trascinato dall'onda dell'entusiasmo, Fabio Fognini passava immediatamente 2-0 nel secondo set, per poi incrementare il vantaggio nel quinto gioco. Il genovese poteva dunque servire per il match sul 5-2, ma cedeva il servizio dopo aver annullato quattro palle break. Al turno di servizio successivo, Fabio non si lasciava più prendere dall'emozione e metteva fine all'incontro allo scoccare delle due ore esatte di gioco.
Cipolla d. Zemlja 6-2 6-7(5) 6-3
Importante prova di forza per Flavio Cipolla, che si qualifica anche lui per i quarti di finale. Il giocatore capitolino ha fermato l'ascesa di Grega Zemlja, superandolo in tre set con il punteggio di 6-2 6-7(5) 6-3. Lo sloveno, proveniente da diversi successi in tornei Challenger e un ottimo terzo turno allo US Open, era di gran lunga favorito alla vigilia, dopo aver raggiunto lunedì scorso il best ranking alla posizione n. 69 ed essersi facilmente sbarazzato della quinta testa di serie Lacko nel primo turno. Flavio è però riuscito a ribaltare ogni pronostico, affermando sul campo la sua netta superiorità nonostante la grande quantità di occasioni sprecate. Nei quarti Cipolla se la vedrà con lo spagnolo Gimeno-Traver, oggi vittorioso su Kubot.
Primo set dominato dall'azzurro, al quale bastavano 34 minuti per passare in vantaggio, complice anche un Zemlja falloso e poco incisivo con la prima di servizio (appena metà punti aggiudicati con essa). Nel terzo gioco, Cipolla lasciava a zero l'avversario al servizio e poi dal 3-2 fuggeva via con un nuovo break a 15 nel settimo gioco, tenendo poi a zero il servizio per il 6-2 parziale.
Flavio continuava a dare l'impressione di saper gestire la gara anche nella seconda frazione, procurandosi già nel primo game un break point, ma non lo sfruttava. Subito dopo il match si accendeva con un inedito scambio di break e controbreak tra i due, con Zemlja che metteva due volte la testa avanti (2-0 e 3-1) e Cipolla che riusciva a fermarlo in entrambe le occasioni. Sul 3-2, Flavio ritrovava finalmente il servizio della parità. Anche l'avversario riprendeva confidenza con i suoi turni di servizio, ma più tardi, sul 5-5, l'italiano metteva a segno il break che lo portava a servire per il match. Cipolla non sfruttava l'occasione, subendo il ritorno in partita dello sloveno, che rinviava le sorti del secondo parziale al tie-break. I colpi di scena non erano affatto terminati: Cipolla, avanti 4-1, assisteva all'ennesima rimonta di Zemlja, che trovava un parziale di 6-1 facendo suo tie-break (7-5) e secondo set.
Per la terza volta consecutiva, era Flavio ad affacciarsi per primo. L'azzurro annullava due break point nel primo game del terzo set e si portava poi in vantaggio nel gioco successivo. Dal 3-1 Flavio fuggiva fino al 5-1, ma anche stavolta il servizio lo lasciava al momento di chiudere l'incontro. Il successo finale era però soltanto rinviato, perché sul 5-3 l'azzurro non falliva e metteva fine al match, durato ben due ore e 36 minuti.
Martin Klizan d. Simone Bolelli (a cura di DIego Scerrati)
L'impegno più difficile di giornata era quello che vedeva impegnato il nostro Simone Bolelli contro Martin Klizan, testa di serie numero 3 del torneo, contro il quale aveva già perso quest'anno a Kitzbuhel (seppure lottando fino al terzo set). Purtroppo per i colori italiani, non c'è stata partita stavolta e Bolelli non è mai sembrato in grado di impensierire l'avversario, uscito alla fine vincitore per 6-3, 6-3.
Nel primo set, Klizan ottiene subito il break in apertura di match e poi si limita a controllare il vantaggio. Bolelli, grazie anche al servizio, tiene facilmente i turni di battuta successivi, riuscendo anche spesso a comandare gli scambi, ma è reo di non sfruttare le rare occasioni che Klizan concede: lo slovacco, infatti, pur giocando in maniera esplosiva e con una velocità di colpi nettamente superiore a quella di Simone, sbaglia anche molto, solo che ancor più banalmente l'italiano spreca questi piccoli regali. Sul 5-3, poi, Bolelli subisce il secondo break da un Klizan che decide di spingere definitivamente sull'acceleratore.
Nel secondo parziale, lo slovacco scappa subito sul 3-0 (Bolelli è troppo debole con la seconda, su cui fa appena 2 punti in tutto il match) e da lì, con la tranquillità di chi ha la partita in mano, si limita ad amministrare senza eccessivo spreco di energie, con Simone chiamato solo a limitare i danni e a tenere almeno i propri turni di servizio. Per lui comunque una prestazione opaca, nonostante l'avversario superiore.
Guillermo Garcia-Lopez d. Paolo Lorenzi 6-1 3-1, ret.
La spedizione azzurra in Russia vede uscire di scena in chiusura di giornata anche Paolo Lorenzi, messo ko da Guillermo Garcia-Lopez e da un problema fisico. Il punteggio al momento del ritiro recitava un eloquente 6-1 3-1, dunque poco vi è da raccontare. Nonostante i due siano attualmente separati solamente da due posizioni in classifica (nr.70 Paolo, 68 lo spagnolo), poche erano comunque le speranze di assistere ad un match quantomeno combattuto: solamente due anni fa, Garcia-Lopez scalava il ranking proprio con l'avvento della stagione indoor, mettendo a segno la vittoria a Bangkok con tanto di scalpo a Nadal e proiettandosi verso il suo miglior piazzamento, il nr.26 raggiunto nel 2011. La partita odierna si conclude dopo 44 minuti, con Paolo in netto svantaggio, penalizzato dai 4 break subiti e da un servizio tutt'altro che competitivo: l'iberico ringrazia e accede ai quarti di finale.
RISULTATI:
[1] M Youzhny (RUS) d. R Ram (IND) 61 64
[3] M Klizan (SVK) d. S Bolelli (ITA) 63 63
[4] F Fognini (ITA) d. S Stakhovsky (UKR) 76(4) 64
[7] G Garcia-Lopez (ESP) d. P Lorenzi (ITA) 61 31 (rit.)
R Berankis (LTU) d. [8] J Zopp (EST) 63 (rit.)
F Cipolla (ITA) d. G Zemlja (SLO) 62 67(5) 63
D Gimeno-Traver (ESP) d. L Kubot (POL) 64 76(5)
R Bautista-Agut (ESP) d. [WC] T Gabashvili (RUS) 63 64
Klizan è in grande crescita, l'altranno faceva solo i challenger adesso se la cava benone anche nel circuito maggiore.
klizan favorito x il torneo
Cipolla mi ha veramente stupito!! Non ho visto il match ma deve aver giocato veramente bene per battere con quel risultato Zemlja... Peccato Bolelli ma il risultato era scontato
bravi, possono andare avanti ora
x la vittoria ho azzardato un po. era 5-1 (40-30) quando sono andato a mangiare! :) per la testa di serie ho sbagliato a guardare sul tabellone. allora bravi tutti e due. e non straordinari :)
adesso sì che ha vinto cipolla....con qualche patema ma ha vinto!!!!
non è vero.. Cipolla sta ancora giocando.. e non contro la testa di serie numero 3!
Bravo! non straordinario! stranoridario piuttosto x cipolla che ha battuto la testa di serie numero 3!
RedWine non direi secondo pronostico... devo dire a malincuore che me l'ero giocato perdente a 1.57... la sua vittoria era quotata a 2.20 circa... meglio così comunque ;)
Concordo titolo esagerato.. Comunque bravo Fabio il prossimo turno si deve passare assolutamente!
ma perché esagerate con i titoli? bravo sì, ma straordinario non vi sembra un po' tanto dopo una vittoria secondo pronostico con Stakhovsky agli ottavi del 250 di San Pietroburgo?
è stato bravo Fabio: può arrivarci tranquillamente in semifinale
good for you fabio :)