Non può nulla Andreas Seppi, sconfitto in finale all'ATP 250 di Metz da un Jo-Wilfried Tsonga oggi in perfetta forma, che conferma così il successo dello scorso anno nella competizione francese, conquistando il nono titolo in carriera.
Prosegue, dunque, il dominio dei tennisti di casa a Metz: per il quarto anno consecutivo, infatti, il trofeo cade nelle mani di un tennista transalpino, dopo i successi ottenuti da Monfils (sconfitto ieri in semifinale proprio da Seppi) e Simon, rispettivamente nel 2009 e 2010.
Seppi, asfaltato per 6-1 6-2 da Tsonga, chiude con la terza sconfitta in finale (due i successi) una settimana di grandi soddisfazioni, che domani mattina gli regalerà la gioia di risalire alla posizione n. 25 delle classifiche ATP, a -1 dal best ranking personale. Settima posizione consolidata, invece, per Jo-Wilfried Tsonga, dopo aver difeso con successo il trono di Metz.
Primo set stra-dominato da Tsonga, autore di una perfezione al servizio che valeva il 100% di punti conquistati con la prima, dato a cui si univa il largo vantaggio sui vincenti (11-3 a favore del transalpino), che rendeva Seppi spettatore non pagante della prima frazione. Inizialmente, un buon servizio caratterizzava le prestazioni di entrambi i giocatori. Nulla, o quasi, da rimproverare all'azzurro, mentre Tsonga lasciava spesso a desiderare con il dritto, che gli causava 5 errori gratuiti nei primi tre games. Sull'1-1, Seppi si portava sul 40-40, ma proprio nel momento più opportuno l'avversario trovava i primi due aces dell'incontro e dava inizio al dominio. Sull'altro lato, infatti, l'efficienza iniziale dell'italiano al servizio svaniva, e Tsonga, dal 2-1, metteva a segno un parziale di 16 punti a 4 che fruttava al francese la conquista del primo set, arrivato alla conclusione dopo soli 22 minuti di gara.
Il maxi parziale costruito da Tsonga a partire dall'1-1 del primo set, veniva incrementato a 9 games di fila, con Seppi che arrivava a toccare il 37% di punti portati a casa con il servizio da inizio match. Soltanto sul 4-0, l'azzurro dimostrava di essere ancora in campo, tenendo perlomeno due turni di servizio, tra l'altro entrambi a zero. Ma nulla poteva fermare uno Tsonga sorprendente, che metteva fine alle ostilità al termine di una contesa durata appena 50 minuti.
"Ha giocato 'abbastanza' bene", afferma un laconico Seppi nell'intervista di rito alla cerimonia di chiusura riferendosi a Cassius-Jo.
Dopo il ko di Fognini a San Pietroburgo, arrivato circa due ore prima, Seppi ha dunque raccolto lo stesso risultato a 2.500 chilometri di distanza dal compagno di Davis. Con le sconfitte in finale dei nostri due portabandiera, si ripete quello che già provammo nel 1980, nel giorno in cui Panatta e Ocleppo, impegnati a Ginevra e Bordeaux, ci lasciarono a bocca asciutta. D'allora, abbiamo dovuto attendere 32 anni prima di rivedere due azzurri protagonisti in altrettante finali nello stesso giorno.
tsonga mostruoso, seppi nn avrebbe potuto fare molto di +
niente scuse e non c'entra un cavolo la fortuna.Troppo firti gli avversari e non c'è altro da dire..............a parte che si poteva benissimo scommettere 10000 euro sulla sconfitta dei 2 nostri tennisti.
Contro Tsonga che gioca in quel modo Seppi poteva fare ben poco: al massimo avrebbe potuto strappargli un paio di game in più per allungare la partita, ma vincere oggi contro questo Tsonga era impossibile!
bravi lo stesso ragazzi! speriamo che questa diventi una bella abitudine e poi co un po di fortuna in più i successi arriveranno. Ad Maiora averbbero detto i romani, in bocca al lupo dico io oggi in attesa di altri successi.
poveretti
I due Italiani non sono neanche scesi in campo... Diciamo che Seppi una scusante ce l'ha, Jo troppo più forte di lui