Roger Federer b David Ferrer 7-5 6-3
Sarà arrivato settembre e le gemelline, supportate da mamma Mirka (penso che ormai sapranno parlare o per lo meno spiaccicare qualche parola) avranno detto a papà Roger un po’ di cosucce: remori della stupenda carriera del padre, si saranno indispettite a vederlo nel ranking in quarta posizione, dietro per giunta uno che di Slam ne ha vinti 16 in meno di lui, cioè zero. Poi siamo ad un passo dal raggiungere cifra tonda delle finali in carriera, quota 100. Probabilmente allora Roger, che aveva ben altro a cui pensare, si sarà fermato a riflettere e di buona lena ha cercato, come ogni buon padre, di accontentare i desideri dei suoi pargoli.
Federer aveva tre tornei a disposizione, partendo dalla sua Svizzera, per arrivare a due passi dal giardino di casa di Wimbledon, alla O2 Arena di Londra. I primi due sono andati, con Parigi-Bercy che gli ha permesso di arrivare a quota 99. Ora con Londra ci si mette in pace e si raggiunge quota 100. Quindici vittorie di fila non possono essere interrotte. Detto, fatto. Un RR dominato dallo svizzero lo catapulta in semifinale dove a trovarlo c’è il perfetto sparring-partner per un’occasione del genere: l’aitante spagnolo in questione ha perso ben 12 partite su 12 prima di quella odierna con Federer, portando a casa la miseria di 4 set. Insomma, una buona cavia. D’altronde la discriminante set nell’attribuzione dei punteggi nel RR è malsana e gli ha evitato un pericoloso scontro con Berdych che sicuramente sarebbe stato capace di procurargli qualche grattacapo in più. Invece, lo spagnolo David Ferrer, probabilmente anche stanco dopo aver concluso nella tarda serata di ieri la sua ultima fatica contro il ceco, è stato sicuramente l’avversario ideale.
Rino Tommasi è solito usare l’espressione “circoletto rosso”: circoletto rosso per la carriera, sicuramente non per la partita di oggi. Nel listone della spesa di FedEX infatti entrano in cascina, oltre la finale numero 100 e la terza posizione ripresa (nona volta di fila in top3), anche la vittoria numero 806 in carriera che gli permette di agguantare quell’erbivoro mangia-fili di Edberg al sesto posto della classifica ALL-time nell’era Open e un bel po’ di soldoni che partiamo subito a quantificare: in caso di vittoria domani in finale, lo svizzero porterà a casa 1.63 milioni di dollari, che faranno impennare i guadagni stagionali portandolo a poca distanza da Nadal e permettendogli di distanziar Murray, fermo a quota 4 milioni. Noccioline direte voi, non esattamente. Se pensate che sono pochi, Roger guadagna in media, di solo prize money, circa 5 milioni all’anno, dal 1998 ad oggi.
Informazioni di ordine economico è meglio però che lascino abbastanza spazio ad una partita tutt’altro che esaltante, condita da eccessivi errori da entrambe le parti. Nel solo primo set 9 unforced di dritto di Federer. Il match parte piano: senza particolari sussulti da entrambe le parti: i combattenti riescono ad incassare egregiamente gli attacchi dell’avversario e mantengono abbastanza agevolmente i propri servizi. Sul 5-4 Ferrer e servizio Federer, dopo 5 parità pur senza mai arrivare a set point, lo svizzero riesce a portare a casa il servizio; ovviamente la situazione si capovolge nel game successivo: arrivati al 5-5, lo spagnolo deve fronteggiare una situazione che lo vede partire indietro da 0-30. Si arriva a due set point per lo svizzero; il primo, come da consueto, vede un Roger per niente concentrato che sparacchia una risposta al servizio fuori, cercando umilmente di imitare un giocatore di terza categoria. Fortunatamente dall’altra parte della rete c’è un buon samaritano che gentilmente gli regala il break e, conseguenza poi del servizio tenuto a 30 dallo svizzero, il primo set.
Nel primo game del secondo set Roger arriva subito a palla break, convertita grazie all’immenso talento che lo supporta che gli permette una stupenda risposta lungolinea di dritto. Federer si porta subito avanti con break nel secondo parziale. Sul 3-1 Federer, allo svizzero arrivano in dono altre due palle break consecutive. Peccato che non si vuole che la partita finisca: i successivi 4 punti giocati in modo scellerato da chi risponde permettono una partita ancora (nelle aspettative) viva. Le emozioni, come i bei punti, sono però pochi. Il break ad inizio parziale è quello che decide le sorti dell’incontro, benchè ne sia arrivato un altro quando ormai i titoli di coda erano pronti a scorrere, sul 5-3. Lì infatti, con al servizio Ferrer, un nastro fortunoso su un attacco da metà campo di dritto di Roger fa morire la palla appena al di là della rete.
Ciò procura a Federer il primo di due match point: è il secondo quello che decreta la sconfitta di un ottimo Ferrer, capace di annichilire il dominatore della stagione e di perdere ieri sera il primato di un gruppo che aveva dato l’impressione di poter dominare. Dall’altro lato esce vincente un Federer al di sotto delle prestazioni fino ad ora offerte, reo di dover svegliare le gemelline e chiedere altri consigli per domani, in vista di un trionfo che altrimenti potrebbe seriamente sfuggirgli di mano: alcune volte deconcentrato e non in partita, Roger capitalizza al meglio un match in cui gli errori grossolani hanno fatto strabuzzare gli occhi più delle sue consuete magie. La superficie sicuramente ha aiutato il cammino dello svizzero, a cui però conviene cambiar marcia sia se dovrà sbaragliare un’armata ceca, sia una ben più temuta armata francese, alla terza battaglia in poco meno di due settimane.
A rimpinguar le statistiche, un'informazione passata un po' in secondo piano. Alla decima partecipazione al Gran Galà del Master di fine anno, Roger Federer è sempre in splendida forma: raggiunge la settima finale e cercherà domani di vincere il sesto titolo (sarebbe un nuovo record). L'unica sconfitta, arrivata nel 2005 dopo una stoica partita al quinto set con Nalbandian, è ormai acqua passata. A domani, Roger.
Concordo pienamente con Graziano...
Sia soprattutto allo US Open (con Djoko) che in parte nella finale del Roland Garros (con Rafa) quando Roger ha giocato come sa ha messo sotto avversari più in forma di lui..ma poi è come se gli sia venuto una sorta di blocco..speriamo che nel 2012 giochi come sa
Federer ha la grande fortuna di essere sempre il padrone del suo destino... se lui gioca sui suoi altri livelli non ce n'è per nessuno. Se scende un po' allora dipende come gioca il suo avversario ;-)
Diciamo pure che Roger è il naturale favorito. Può solo perdere lui... e dubito fortemente lo faccia.
PERFETTO
è calato un pò di livello oggi, forse conscio che il suo avversario era scarico e più che alla sua portata.. domani federer avrà molta pressione addosso ma anche in caso giochi contro tsonga in finale, sa che può batterlo (visto gli ultimi precedenti) e non è più il federer visto a wimbledon...
Federer ha veramente stancato,per fortuna ormai sono finiti gli anni in cui dominava il tennis mondiale,dopo tanti anni ha chiuso la stagione con zero Slam e adesso stà semplicemente appreffittando dei forfait di Rafa,Nole e Andy che in buone condizione fisiche lo massacrano al buon Roger!
non ho visto il match...io onestamente pensavo che ferrer non potesse vincere più di 5-6 games, ma va bene così, dopo un torneo davvero orribile perlomeno si prospetta una finale interessante
Vincerà lui su Jo, è scritto.
Oggi il rovescio lo aveva dimenticato a casa, per fortuna ferrer era sgonfio
Roger semplicemente di una altro livello dopo il 5-5 del primno set,secondo agevolta da un calo di percentuali dello spagnolo ma un Federer che arriva alla finale di doani con grandi aspettative.