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ATP FINALS - Nadal 7 vite!! Murray ancora a bocca asciutta. Per Rafa prima finale

Emozionante match! Recuperato dal 3-1 nel terzo set, il maiorchino risale da 1-4 nel tie break decisivo. E´ la sua prima finale al Master
Atp Tennis  27 Nov 2010 - 20:09 / di Marco Rebuglio / letto 697 volte.
Fonte:
Nadal in trionfo a Londra dopo la semifinale

Lassù, sulla cima più alta del mondo, non ci si arriva per caso. Rafael Nadal conquista per la prima volta in carriera la finale al Master dopo le semi perse nel 2006 e nel 2007, l'unico grande torneo che ancora manca nella bacheca, e lo fa a modo suo, riprendendo in modo inatteso e insperato un match che si era messo malissimo, e che chiunque altro giocatore tra quelli presenti sul circuito avrebbe perso. 3 ore e 11 minuti, capovolgendo le sorti di un tie break decisivo in cui si è trovato sotto nel punteggio e nel gioco. Indietro 1-4 con sul groppone un match point malamente sprecato qualche game prima (sul 5-3), Rafa non si è dato per vinto e, raccogliendo le ultime pochissime energie ancora in corpo, è risalito fino al 4-4 per poi chiudere 8 a 6. 7-6(5) 6-3 7-6(6) il punteggio di quella che entra di diritto tra le partite più belle dell'anno per emozioni e qualità. Se la gioca con la semifinale di Flushing Meadows tra Federer e Djokovic.

Se ne va naturalmente tra gli applausi Murray, non può essere diversamente, se la partita è stata straordinaria è anche merito suo. Pur ammirando le sue indubbie qualità di grandissimp giocatore, i tifosi inglesi per l'ennesima volta hanno visto il proprio Messia uscire sconfitto nell'appuntamento più importante e atteso. Dopo la finale all'Australian Open e la semifinale di Wimbledon un altro pesante ko va ad accrescere il suo bagaglio di ricordi negativi. Nella sua rincorsa allo Slam ne avrà un altro difficile da digerire, perchè l'occasione, a differenza dei match sopracitati contro Federer e Nadal (tutti ceduti senza storia in tre set), c'è stata, e anche di un certo rilievo.

Nel corso del parziale decisivo si è avuta per ampi tratti la sensazione che il più svuotato dei due fosse proprio quel gladiatore di Rafa. A remare contro il maiorchino anche un andamento del punteggio per lui devastante. Murray era infatti approdato al tie break recuperando un break di svantaggio nel parziale decisivo, proprio sul 4-5 con l'avversario alla battuta per chiudere le danze. Nel tabellino del mancino di Manacor si registrava anche un match point giocato malissimo sul 5-3 servizio Murray, gettato al vento con una risposta senza pretese ma fuori misura, e infine una palla break, sul 5-5, questa volta volata via a causa di un avversario in versione cecchino alla battuta. Forte dei numerosi pericoli sventati non poteva che essere Murray quello messo meglio sotto il profilo mentale.

Murray ha perso un primo set equilibratissimo, non a caso i protagonisti sono approdati al tie break con 30 punti vinti a testa senza mai essere stati costretti ai vantaggi con la battuta nel corso del parziale. Dopo aver messo a segno 8 aces in 6 turni (media molto alta), il servizio dello scozzese ha smesso di produrre alte percentuali proprio sul più bello. Rafa naturalmente è stato lì, pronto ad approfittarne. Potendo prendere in mano il gioco sulle seconde dell'avversario, Nadal non si è fatto pregare, issandosi 5-2 e capitalizzando con grande freddezza il primo set point grazie alla risposta vincente.

Il momento continuava a essere favorevole per il numero uno del mondo, al quale capitavano sulla racchetta 2 palle break a inizio secondo parziale. Passata la tempesta Murray riaggiustava il mirino e dava lo scossone alla partita sul 3-3. Si conquistava a suon di vincenti tre palle break, ma c'era ancora il tempo di vedere Rafa rinascere dallo 0-40 anche grazie a un pazzesco recupero tramutato in vincente sulla palla corta millimetrica. Alla quarta opportunità Murray andava a segno col rovescio in cross.

Centrato il break arrivava il momento favorevole per Murray, complice anche un calo fisico di Nadal. Oltre ad essere succube nello scambio, il numero uno del mondo iniziava anche a concedere molto. Lo spagnolo smarriva per la seconda volta la battuta nel secondo set e si trovava sotto 15-30 nel suo primo game di servizio della frazione decisiva.

Anche questo frangente (oltre al finale) sembrava sorridere allo scozzese, in apparenza in pieno in controllo. Peccato che quello sciagurato di Andy spezzava l'incantesimo smarrendo la battuta con un terribile terzo game, fatto da due palle corte decisamente fuori luogo. Le difficolta nei propri turni per Nadal non si esaurivano. Il mancino di Manacor doveva cancellare due palle break sul 3-2 e servizio, sprecava con una brutta risposta il match point sul 5-3, e finiva per concedere il controbreak nel decimo game.

Seguendo il copione che aveva caratterizzato buona parte del terzo set, nel tie break decisivo era Murray a fare il gioco e produrre tennis, non a caso il britannico avrebbe chiuso con più errori e più vincenti. Andy saliva 4-1 ma sull'orlo del baratro Nadal riprendeva a macinare in modo incredibile col dritto. Riagganciato sul 4-4 Murray cancellava con un attacco coraggioso il secondo match point sul 5-6 ma metteva out il dritto nel punto successivo. Con la battuta sul 7-6 Nadal non steccava.

In attesa di conoscere il suo avversario (uscirà dalla sfida tra Federer e Djokovic) Rafa deve assolutamente riposarsi con l'obiettivo di avere le energie necessarie per affrontare nel migliore dei modi la finale che domenica potrebbe farlo entrare sempre più nella leggenda.

Marco Rebuglio

FOTO DAYLIFE.COM

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