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ATP FINALS - Il pirata Djokovic sbarca in semifinale!

Il tennista serbo domina il fantasma di Roddick, chiudendo in poco più di un´ora con il punteggio di 6-2 6-3
Atp Tennis  26 Nov 2010 - 17:59 / di Luca Marrelli / letto 823 volte.
Fonte:
Novak Djokovic

Foto daylife.com

32 minuti. Tanto tempo è durato il primo set e l’incertezza sul nome del giocatore che domani sfiderà Roger Federer nella seconda semifinale delle Atp Finals di Londra, ma forse già dopo il quarto gioco, quando è arrivato il primo break del match, Andy Roddick in cuor suo aveva intuito che la sua avventura nel master di fine anno volgeva inesorabilmente al termine. Soltanto vincendo in due set l’americano del Nebraska avrebbe potuto accedere alla seconda fase, ma quando arrivi da due sconfitte pesanti trovare le giuste motivazioni non è affatto facile e vedersi di fronte un Novak Djokovic in palla come quello di oggi non aiuta assolutamente.

Ad alimentare le speranze del 28enne di Omaha c’era una serie aperta di 4 vittorie consecutive contro il serbo, che aveva perso anche gli ultimi 8 set giocati contro A-Rod, sua autentica bestia nera. Il Roddick di oggi però era il fantasma di sé stesso, neanche lui sembrava credere realmente nella possibilità di qualificarsi ed il suo atteggiamento in campo sin da subito è apparso negativo e piuttosto rinunciatario. L’americano propositivo e tutto rischio ammirato lunedì contro Nadal, ha lasciato il posto ad una versione di sé stesso indolente, pallettara oltre misura, quasi insopportabile e che senza dubbio non ci aspettavamo da un lottatore come lui. Perennemente ancorato alla linea di fondo, Roddick ha lasciato il gioco in mano al serbo, che dopo un iniziale appannamento è venuto a capo della partita con estrema facilità come testimonia il 6-2 6-3 finale.

Djokovic, che si è presentato in campo con una benda sull’occhio destro per ironizzare sul problema che lo ha limitato mercoledì sera, ha confermato, per quanto può essere indicativo un match come quello odierno, le ottime sensazioni offerte nella prima partita del torneo e nella prima parte del match contro il numero 1 del mondo. Il serbo è apparso brillante e motivato e sin da subito voglioso di mettere in ghiaccio la qualificazione nel minor tempo possibile.

Proprio della fretta eccessiva è figlia l’unica palla break concessa dal numero 3 del mondo nel primo gioco, durante il quale Nole spreca un vantaggio di 40-15, sbagliando due dritti per tentare di uscire da due scambi che Roddick ha provato ad addormentare. Sulla palla break il serbo riesce però a prendere la diagonale sinistra, costringendo A-Rod all’errore.

Lo scampato pericolo sancisce di fatto la fine della partita e del torneo dell’americano. Djokovic infatti conquista il break di vantaggio nel già ricordato quarto game e l’americano esce dal campo, comincia a sbagliare, lasciando le redini della partita totalmente in mano al serbo, che non si fa pregare e strappa una seconda volta il servizio all’americano, il quale invece inizia a muoversi ciondolante per il campo palesando anche qualche fastidio fisico. Con la fine del primo set si spegne anche la fiamma dell’agonismo. La seconda partita infatti serve solo per le statistiche e per il pubblico presente, che assiste ad una esibizione con i vessilli dell’ufficialità. L’unico break che sancisce il 6-3 finale, lo concede Roddick con un doppio fallo nel quarto gioco.

Con la qualificazione di Novak Djokovic, sulla carta abbiamo il meglio che potessimo desiderare per le semifinali di questo master, con i quattro migliori giocatori del mondo a contendersi il titolo finale. A loro il palcoscenico, sperando che ci regalino uno spettacolo all’altezza delle aspettative

Luca Marrelli
 

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