Niente da fare per Potito Starace nella finalissima del torneo Atp di Casablanca. L'italiano si è infatti a sorpresa arreso a Pablo Andujar e ha così visto sfumare il primo titolo in carriera. A vincere, senza peraltro particolare fatica, è stato infatti il giocatore spagnolo, abile a imporsi con un comodo 6/1 6/2.
Inizio di gara nettamente di stampo iberico con un Andujar pimpante e pronto a muovere da una parte all'altra del campo il nostro giocatore, che soffrendo non poco si è subito trovato in seria difficoltà. Puntuale come un orologio svizzero è giunto infatti subito il primo break della contesa, in favore del numero 69 del mondo. Lo spagnolo sul 2/1 si è portato sul 30-40 e alla prima occasione ha piazzato la zampata vincente. Nel game seguente è stato un doppio fallo dello spagnolo ad aprire le danze e nonostante un nastro maligno abbia privato Poto dello 0-30, il campano è stato bravo ad avvicinarsi al controbreak. Andujar è apparso tuttavia in stato di grazia e complice anche un brutto errore di rovescio dell'irpino sul breakpoint, ha saputo salvarsi tenendo la battuta ai vantaggi. A seguire è poi stato sempre più netto il dominio del venticinquenne di Cuenca, che ha bissato il break ed è salito 5/1 e servizio, per poi archiviare senza sbavature una prima partita perfetta e chiusa in soli 30 minuti di gioco.
Non certo migliore l'avvio della seconda frazione, che ha visto Potito breccato già al primo gioco. Sul 30-30 il ragazzo di Cervinara ha messo a segno l'ennesimo erroraccio di rovescio, concedendo una prima palla break, fortunatamente annullata, prima di soccombere e cedere il servizio ad un Andujar sempre più solido. A questo punto l'allievo di Umberto Rianna è stato bravo a non mollare e a salire sul 15-30, prima di subire la bellezza di tre perle consecutive da parte dell'iberico, tra le quali una ottima smorzata, che gli hanno permesso di volare 6/1 2/0. Da questo momento è poi iniziata una incredibile battaglia punto su punto, che ha entusiasmato non poco il caldo pubblico marocchino. Finalmente centrato e pronto a battagliare il campano è infatti tornato prepotentemente a macinare gioco e a far male all'avversario con il diritto. Questi non ha però fatto una piega e nonostante il prepotente ritorno dell'azzurro ha continuato a giocare perfettamente e a sfoderare colpi da vero campione. Nel sesto game, a dimostrazione di quanto detto, Pablo ha sapientemente annullato un breakpoint sul 30-40, prima di portarsi sul 4/2. Nel settimo gioco è poi giunta la resa. Starace ha perso ancora la battuta, ai vantaggi, e si è poi inevitabilmente inchinato nel game seguente.
Prosegue così la maledizione di Potito nelle finali Atp. dato che neanche in questa circostanza ce l'ha fatta a far suo un torneo. Era già accaduto a Valencia e Kitzbuhel, nel 2007, quando a vincere erano stati rispettivamente Nicolas Almagro e Juan Monaco, e a Umago nel 2010, dove a vincere era stato Juan Carlos Ferrero. Questa volta però l'occasione era davvero ghiotta per il ventinovenne azzurro. I precedenti tra lui e Andujar erano infatti tutti a proprio favore, visto che nelle cinque occasioni precedenti a vincere era stato sempre Poto. Pochi mesi fa a Santiago del Cile Andujar era stato abbattuto addirittua in due rapidi set, ma non era una finale Atp...
Da segnalare tra l'altro che all'Italia manca un titolo dal lontano 2006, quando a Palermo Filippo Volandri superò in tre set l'ecuadoregno Lapentti.