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Giornalista per un giorno  13 Nov 2011 - 09:55 / di Redazione / letto 331 volte.
Fonte:
Giornalista per un giorno

…ore 18,30 circa:

mi appresto per vedere l’ultima partita importante dell’anno così come un bambino aspetta il suo 25 dicembre!!

L’emozione mista a paura (vedi semifinale US Open) circola incontrollata nelle mie vene.

L’entrata in campo con fumata bianca del “pugile” Cassius Tsonga e dell’uomo dei record non vi nego sono momenti da vivere in alta definizione.

La partita nel primo set sembra ripercorrerei passi dei precedenti incontri tra i due a Bercy da un lato e gli Us Open dall’altro consegnandolo con estrema semplicità a Roger…ma come sempre accade nelle migliori favole avviene sempre quel famoso punto di rottura (vedi Wimbledon 2011)!!

Inizia il secondo set a tratti spettacolare (vedi lungo linea di dritto per il break di Federer) e a tratti quasi scontato…ormai sembra che una catapulta sia pronta per Roger per lanciarlo verso il sul sesto master della carriera con Tsonga all’angolo che sembrava sventolare bandiera bianca.

Ma nel decimo e decisivo game (5-4 per Roger e servizio) Cassius Tsonga si sveglia da un torpore narcolettico e si procura ben 3 palle break con autorità e a suon di smash!!

Ai primi due l’incredulo Federer reagisce con convinta e netta supremazia, ma al terzo tentativo cade nelle grinfie del ringalluzzito Tsonga che lo trascina al Tie-break.

Ancora una volta Roger esprime la sua superiorità sin dal primo punto…ma non contento del vantaggio del mini-break commette un doppio fallo…il primo in tutto il match!!!

La tensione nel mio stomaco era simile alla centrifuga della mia lavatrice a pieno carico e il nuovo mini-break sembra finalmente un pulsante verso il tasto OFF…ma al nostro “History man” non piace vincere facile (e non compra nessun gratta e vinci subito) e restituisce il mini-break a Tsonga riportando il punteggio sul 5-5….tiene lo scambio successivo e siamo sul 5-6 per Roger…e su tutti i Monitor dell’O2 Arena compare la scritta che corre circolare sui monitor…”championship Point”…ecco finalmente il punto che divide la storia dal presente..dai sù (mi ripetevo) un solo punto che vuoi che sia…!!

Credevo fortemente che quel momento tanto atteso fosse arrivato e che le mie corde vocali, che erano tese come corde di violino, fossero pronte per esplodere in un fragoroso frastuono, ma nel giro di pochi secondi mi ritrovai a veder servire Roger per il terzo set!!

Qualcosa non era andato proprio come immaginavo!!!

Preso da un senso di sfinimento mentale spengo la TV ed esco a cena per evitare di rovinarmela.

Dentro di me in realtà ero convinto che potesse farcela, ma la sola e lontana idea che potesse perdere con un altro match-point tra le mani mi faceva già immaginare tutti i giornali e giornalisti che lo massacravano con le solite frasi…”è finito”…”ormai non regge la pressione psicologica”…”è vecchio”…”è stanco”…”tiene famiglia”..etc etc!!

A cena però brindo alla sua vittoria anche se non so che ha effettivamente vinto…ma lo faccio nella consapevolezza zen che ogni tanto mi illumina di immenso.

Torno a casa e senza farlo apposta trasmettono la replica della finale già al terzo e decisivo set…bhe il mal di stomaco ricomincia a farsi sentire e stavolta è peggio perché l’impepata di cozze della cena non aiuta!!

Sul 4-3 però Roger si trasforma…incomincia a sfoderare colpi che farebbero invidia ad uno Djokovic disperato (vedi il punto dello 0-15) a servizio.

Insomma si procura la sua change così come nel secondo set (invertendo le parti) e deve solo aspettare la sua buona occasione (ai vantaggi) per sentirlo finalmente tuonare con tutto il fiato in gola sul break che lo riporta a servire per il match.

Bhe… stavolta a suon di ace e di dritti si ritrova e servire sul 40-0 per la storia.. che lo accoglie attraverso un attacco in back che gli permette di eseguire uno smash chirurgico con il sorriso misto ad incredulità sulle labbra.

La stretta di mano e l’abbraccio affettuoso di Tsonga comunque rimane un gesto ammirabile e di riconoscenza per un giocatore che a suon di dritti e passanti di rovescio ci regala sempre emozioni.

Dopo la firma sul monitor e il suo sorriso sullo schermo il mio dolore di stomaco si è placato e sono caduto in un sonno profondo!!

100 di questi giorni a tutti!!

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